Conosciamo l'attaccante nigeriano su cui il Torino ha messo gli occhi per la prossima stagione
Primo vero passo falso della gestione D'Aversa: ecco perché (VIDEO)
Con il campionato di Serie A ormai ad un passo dal termine, il direttore sportivo granata Gianluca Petrachi sta iniziando ad ordinare i tasselli per dare forma al Torino del futuro. Uno dei reparti da rafforzare in vista di settembre sarà l'attacco: viste le possibili partenze di alcuni giocatori, la dirigenza granata sta valutando i profili giusti per rinforzare il reparto offensivo. In vista della prossima stagione il Torino avrebbe messo gli occhi su un giovane attaccante dalle ottime prospettive. Si tratta di Rafiu Durosinmi, attaccante classe 2003 di proprietà del Pisa.
La crescita in Nigeria e il debutto in Repubblica Ceca
Rafiu Durosinmi nasce il primo di gennaio 2003 a Lagos in Nigeria. Nella città nigeriana inizia a muovere i primi passi entrando nel settore giovanile dell'Unique Lagos e del Box2Box di Lagos prima di trasferirsi al Karvina in Repubblica Ceca. Con la squadra ceca, per Durosinmi arriva il debutto tra i professionisti e dopo una stagione e mezzo, in cui mette a referto 6 gol il 33 partite, viene acquistato dal Viktoria Plzen. Nella prima stagione con i rossoblù, l'attaccante subisce un gravissimo infortunio al ginocchio, che lo costringe a saltare 66 partite e a stare lontano dai campi per più di 14 mesi. Dopo il faticoso rientro, il centravanti riesce mantenere una vena realizzativa piuttosto alta realizzando con la squadra ceca 35 reti in 86 partite, incluse 9 in 22 presenze nelle competizioni Uefa. Le sue prestazioni convincono il neo promosso Pisa di Gilardino a puntare su di lui: il 14 gennaio 2026 viene acquistato a titolo definitivo dal club nerazzurro che investe 9 milioni di euro più 2 di bonus, diventando l'acquisto più oneroso della storia del club.Le caratteristiche tecniche di Durosinmi
L'attaccante, alto 192 centimetri e di piede destro, è un attaccante di fisico e intensità, che ben si aggiungerebbe alla rosa del Toro come eventuale sostituto di Zapata. Il classe 2003 può giocare come punta centrale ma è molto versatile e può essere anche schierato largo sulle fasce, posizioni già ricoperte con il Plzen e a Pisa. È dotato di un tiro molto potente e di struttura fisica importante. Spesso fa leva sulla sua fisicità per proteggere la palla e attirare il contatto del marcatore avversario. Inoltre, ha dato prova di aver una buona conduzione con la palla e di essere utile anche in fase difensiva. Tuttavia, ha faticato nella sua prima stagione in Serie A: con la maglia del club toscano ha messo a referto solo 1 gol e 1 assist. Perciò potrebbe essere necessario farlo sviluppare ancora dal punto di vista tattico.© RIPRODUZIONE RISERVATA