di Ivana Crocifisso - Ancora 72 ore di tempo per risolvere le comproprietà, delle quali al momento solo una - Comi/Verdi - è stata chiusa, con il rinnovo della stessa. Tanti i nomi nel calderone: tra questi Giulio Ebagua che proprio dodici mesi fa, giorno più, giorno meno, faceva il suo ritorno al Torino. A gennaio il prestito al Catania, una situazione che non ha però valorizzato il giocatore, a metà...
di Ivana Crocifisso - Ancora 72 ore di tempo per risolvere le comproprietà, delle quali al momento solo una - Comi/Verdi - è stata chiusa, con il rinnovo della stessa. Tanti i nomi nel calderone: tra questi Giulio Ebagua che proprio dodici mesi fa, giorno più, giorno meno, faceva il suo ritorno al Torino. A gennaio il prestito al Catania, una situazione che non ha però valorizzato il giocatore, a metà tra Varese e Torino. Rispetto ad altri, i colloqui per Ebagua sono cominciati con qualche giorno di ritardo, complice la finale playoff dei lombardi. Tra ieri e oggi le due parti si sono incontrate per discutere del giocatore. Diciamolo subito, il rischio buste era molto concreto qualche giorno fa. Ad oggi pare evidente che l'unica soluzione per evitarle sia quello di trovare un accordo almeno per il rinnovo della comproprietà. Soluzione che garantirebbe alle due società di non tirar fuori un euro ma continuare ad avere per metà il cartellino del giocatore.
Ma non conta solo la volontà delle due società, dato che da tenere in considerazione è anche quella del giocatore. Proprio per questo domani è in programma un incontro tra le tre parti, per riuscire a trovare una soluzione che possa andar bene a tutti. Difficile che per Ebagua possa esserci un futuro granata nell'immediato: più facile che questo avvenga a Varese. Ma non è da tralasciare un'altra ipotesi, quella del prestito. E in questo caso peserà molto il parere di Ebagua, per il quale non potrebbe essere scontato accettare tutto senza fiatare.
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