di Valentino Della Casa - È sempre triste parlare del fallimento di una squadra. Soprattutto per un tifoso del Torino, al cui pensiero vede riaprirsi in men che non si dica una ferita ancora aperta che difficilmente potrà rimarginarsi. La congiuntura economica europea, purtroppo, fa sì che molti club siano a rischio, anche quelli più in vista: il Rangers Glasgow ne è un esempio. Dopo 139 anni...
di Valentino Della Casa - È sempre triste parlare del fallimento di una squadra. Soprattutto per un tifoso del Torino, al cui pensiero vede riaprirsi in men che non si dica una ferita ancora aperta che difficilmente potrà rimarginarsi. La congiuntura economica europea, purtroppo, fa sì che molti club siano a rischio, anche quelli più in vista: il Rangers Glasgow ne è un esempio. Dopo 139 anni di storia, la liquidazione del club sembra purtroppo ormai inevitabile e porterà sul panorama del mercato europeo moltissimi giocatori interessanti a costo zero.
Anche il Torino sta valutando questa pista, per cercare di accaparrarsi qualche giocatore di belle speranze da lanciare nel campionato italiano, possibilmente nella massima serie. Su tutti, al ds Petrachi (foto N. Campo) era parso particolarmente interessante l'ala destra Steven Naismith. Nazionale scozzese utilizzato con una certa frequenza, il giocatore classe '86 era già stato osservato ad inizio stagione, prima che si rompesse i legamenti del ginocchio crociato a novembre. Stagione finita per il talentuoso esterno e discorso chiuso sul nascere: Naismith guadagna infatti oltre il milione di euro netti a stagione. Troppi soldi per un giocatore da aspettare almeno fino a novembre del prossimo anno, senza che, inoltre, se ne siano valutate attentamente le caratteristiche e le reali possibilità di essere utile alla causa in un campionato difficile come quello nostrano.
Ma questo non impedisce al Torino di tornare a guardare alla Scozia. Nella giornata di ieri, infatti, osservatori granata sono stati avvistati allo stadio “Breda” di Sesto San Giovanni per la partita delle nazionali under 16 tra l'Italia di Zoratto e proprio una selezione scozzese. Gli azzurrini, grazie alle reti del milanista Fabbro e dell'interista Sciacca, si sono facilmente imposti sugli avversari, che tuttavia hanno dimostrato di avere in rosa qualche giocatore dalle qualità tecniche notevoli. Il Torino valuta attentamente il da farsi, per cercare di piazzare il colpo giusto di prospettiva. E finalmente, torna a guardare sul mercato estero, come raramente avvenuto negli anni passati.
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