di Blandino/Salvatico Il Toro continua a lavorare per completare la rosa. Negli ultimi giorni sono arrivati uomini importanti che (sulla carta) dovrebbero avere le qualità per alzare la competitività della squadra. Il mercato granata, però, è lontano dall'essere concluso. Terminata la prima parte in cui ci si è mossi per consegnare a Ventura una buona parte di organico, ora inizia la fase...
di Blandino/Salvatico
Il Toro continua a lavorare per completare la rosa. Negli ultimi giorni sono arrivati uomini importanti che (sulla carta) dovrebbero avere le qualità per alzare la competitività della squadra. Il mercato granata, però, è lontano dall'essere concluso. Terminata la prima parte in cui ci si è mossi per consegnare a Ventura una buona parte di organico, ora inizia la fase in cui si va a tassellare ciò che manca.
Il Torino ha nei propri piani un incontro con il Siena. La società toscana vanta tra i propri tesserati diversi uomini che potrebbero fare comodo al Toro di Ventura. Petrachi riprenderà il discorso con Perinetti per vedere se ci sono margini di trattativa per Reginaldo, Bolzoni e Genevier. Sui tre, però, ci sono da fare considerazioni molto differenti. Sugli esterni il Toro ha come obiettivo principale Guberti. I discorsi con la Roma sono a buon punto, ma fino a quando il giocatore non firmerà con i granata tutto può ancora succedere. Petrchi, poi, non sembra disposto ad aspettare la fine del mercato per arrivare all'esterno, ma i giallorossi al momento hanno altre priorità rispetto alla cessione di Guberti. Ecco dunque che se tutto dovesse saltare la società granata potrebbe buttarsi su Reginaldo.
Per Bolzoni, invece, il discorso è simile a quanto richiesto dal polacco Glik. Per venire a giocare a Torino in Serie B il centrocampista vorrebbe le garanzie di avere spazio. Magari potrebbe non pretendere di essere titolare, ma certamente gradirebbe fare un cospicuo numero di presenze. Infine ecco Genevier. Il francese era vicino al ritorno in granata già la scorsa stagione, ma un brutto infortunio gli ha precluso ogni trasferimento. Oggi il regista si guarda intorno e Torino è sempre una piazza appetibile.
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