Serie A / Piace anche Pioli. Di Francesco, Maran e Stellone gli outsider. Mihajlovic: l'ingaggio resta proibitivo
Destini incrociati, quelli di Ventura e Gasperini: oggi più che mai. Dopo la gara a Marassi, la sensazione percepita a caldo dopo la sfida tra Genoa e Torino è che entrambi gli allenatori possano scegliere di abdicare al termine della stagione.
Certamente per motivi diversi, ma a tratti simili: alla base un brusco rapporto con la piazza, sullo sfondo altre opportunità per proseguire la propria carriera. E più in generale, la voglia - comprensibile - di provare nuove sensazioni, di dare e ricevere nuovi stimoli.
E se da un lato per Ventura l'ipotesi di una chiamata da Tavecchio è tutt'altro che remota, dall'altro diverse altre squadre ora si guardano attorno: il Cagliari in caso di promozione, ma anche il Bologna se alla fine in Nazionale dovesse andarci proprio Donadoni. Remota, ad oggi, la possibilità di vedere Mihajlovic in granata per una questione meramente economica: i due milioni di euro percepiti al Milan, son davvero fuori portata per un Torino che mira ad ottenere risultati sportivo, mantenendo un bilancio sano.
Il valzer delle panchine è un gioco ad incastri e sebbene manchino ancora 9 giornate alla fine, le pedine del domino iniziano a dondolare. Gasperini è un profilo che piace al patron Cairo e al diesse Petrachi, alla pari di Pioli e Di Francesco. Quest'ultimo, però, è in attesa di una 'big' e sembra proprio essere finito nelle mire di Milan e Lazio. Per questo motivo, l'attuale tecnico del Sassuolo per ora svolge il ruolo di outsider: assieme a Stellone e Maran.
I tecnici di Frosinone e Chievo sono stimati per il carattere e la grinta che spesso son riusciti a trasmettere al gruppo, nonché per la capacita di rinnovare ed innovarsi. L'ex attaccante granata forse non ha ancora la dovuta esperienza, mentre il 'clivense rappresenterebbe un discreto profilo 'traghettatore' da cui ripartire, in attesa che Longo faccia esperienza.
Il tecnico della Primavera ha un contratto con il club sino al 2017 e anche per quanto riguarda lui presto arriverà il momento delle scelte. Ma, pur godendo della innegabile stima del club, i casi Stramaccioni e Inzaghi in tal senso non giocano a suo favore, e onde evitare brutali scottature, il club per ora preferisce attendere senza ansie né patemi che il ragazzo del Filadelfia sia davvero pronto a salire in sella per restarci a lungo.
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