Patrick Panucci, fratello del calciatore Christian, ha un'idea molto precisa sul "caso" che, da ieri, è scoppiato in casa Roma riguardo al difensore ligure: "L'ha voluto il club". Non nasconde il sospetto, il sig. Panucci. "Christian non ha mai rifiutato la panchina, non era la prima volta che ci andava; c'è dell'altro dietro, e la Roma ha attentamente calcolato questa vicenda".
Patrick Panucci, fratello del calciatore Christian, ha un'idea molto precisa sul "caso" che, da ieri, è scoppiato in casa Roma riguardo al difensore ligure: "L'ha voluto il club". Non nasconde il sospetto, il sig. Panucci. "Christian non ha mai rifiutato la panchina, non era la prima volta che ci andava; c'è dell'altro dietro, e la Roma ha attentamente calcolato questa vicenda".
L'ex-nazionale, dunque andrà via? "Sì -non esita il fratello-, sarebbe la cosa migliore. Non sa ancora cosa fare e dove andare, ma si attiverà subito". E, già oggi, il suo procuratore, Oscar Damiani, conferma che il difensore "vuole chiudere la carriera altrove". Il nome di Panucci è stato subito accostato al Milan, ma Patrick dice "non me ne ha proprio parlato", alla Juventus, ma il ds Secco ha già smentito con decisione, ed al Torino.
Al contrario degli omologhi rossoneri e bianconeri, la dirigenza granata (nella persona del presidente Cairo) non ha smentito il gradimento verso il giocatore ("Certo, mi piace; a chi non piacerebbe un elemento del suo valore?"), e nemmeno quando interrogato in merito ad un possibile interesse ad accaparrarselo ha negato, limitandosi, giustamente, a delegare il tutto a Foschi: "Ci penserà lui, è qui per questo". Dunque, Panucci piace, e il ruolo, come sappiamo, in casa-Toro è scoperto; quel che lascia perplessi su un eventuale esito positivo della trattativa, è, soprattutto, l'ingaggio percepito dal giocatore, che sfora il doppio del tetto fissato da Cairo. Se la situazione con la Roma diventasse insostenibile più di quanto già non sia, però, è ipotizzabile che i giallorossi si accollino parte dell'ingaggio del giocatore pur di chiudere la "grana" scoppiata ieri.
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