Giampiero Pinzi e Cesare Natali (foto) sono a un passo dal Torino. Dopo il colpo rappresentato dall’ingaggio di Eugenio Corini, Urbano Cairo e Stefano Antonelli stanno lavorando per portare all’ombra della Mole un nutrito gruppo di giocatori giovani e di esperienza adatti ai desideri di Novellino. I due giocatori dell’Udinese dovrebbero entrare a far parte della rosa granata già questa...

Giampiero Pinzi e Cesare Natali (foto) sono a un passo dal Torino. Dopo il colpo rappresentato dall’ingaggio di Eugenio Corini, Urbano Cairo e Stefano Antonelli stanno lavorando per portare all’ombra della Mole un nutrito gruppo di giocatori giovani e di esperienza adatti ai desideri di Novellino. I due giocatori dell’Udinese dovrebbero entrare a far parte della rosa granata già questa settimana. Fonti vicine alla società friulana danno per imminente l’annuncio dell’accordo che comprenderebbe sia il centrocampista che il ventiseienne difensore centrale.

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Per quanto riguarda la comproprietà di Comotto potrebbe essere rinnovata in attesa di definire la posizione di Mesto che, con l’arrivo di Alvarez a Reggio Calabria, è stato messo sul mercato. Il giocatore granata è stato richiesto da Spalletti, ma in caso di arrivo di Mesto, potrebbe rimanere un anno ancora a Torino, dove Cairo sta lavorando alacremente per allestire quella formazione competitiva che il terzino ha posto come garanzia per rimanere.

Sullo stesso fronte delle comproprietà la società granata è spettatrice interessata dell’incontro fra Sampdoria e Napoli che, domani, devono decidere il futuro di Massimo Domizzi. Probabilmente si andrà alle buste. Il giocatore vorrebbe rimanere a Napoli però la Samp chiede parecchio per la comproprietà. Dopo il buon campionato giocato quest’anno in cui ha dimostrato di essere un centrale affidabile, il valore dell’ex-assistito di Antonelli oscilla tra i 5 e i 6 milioni di euro, la metà viaggia intorno ai 3 milioni. Inoltre ad amici napoletani il giocatore ha confidato che non sono in pochi a vederlo bene lontano da Napoli. Tutto tace sul fronte Bovo, rientrato a Palermo e da cui non si dovrebbe muovere, a meno che Barzagli non sia confermato. In quel caso la porta per un rinnovo del prestito (o per la comproprietà) si riaprirebbe. Nulla da fare, invece, per il ritorno di Mantovani. Il direttore generale del Chievo Sartori, che ha smentito un suo eventuale sbarco a Torino sulla sponda bianconera, sostiene di non aver ricevuto richieste da Antonelli e da Cairo. Chi invece pare allontanarsi sempre più dalla città è Nicola Ventola. Le sirene straniere sono alquanto allettanti, ma il giocatore non ha ancora preso una decisione. Al momento lo stesso Torino pare aver lasciato decantare la trattativa per concentrarsi sulle piste che portano a Bjelanovic e Budan. In ogni caso sicuramente entro mercoledì si assisterà all’epilogo di questa tormentata trattativa. La stessa sorte la dovrebbero seguire in blocco tutti i giocatori in scadenza di contratto. Ardito e Brevi sono virtualmente degli ex, al pari di De Ascentis e Martinelli. Rimane un pallido segnale di speranza per Muzzi che a Torino vorrebbe mettere radici e che servirebbe da trait-d’union fra il nuovo Toro di Novellino e il vecchio spirito granata. Inoltre, a differenza degli altri compagni, non avrebbe difficoltà ad accettare un ruolo defilato, quasi un “capitano non giocatore” che potrebbe aiutare a crescere i giovani talenti insieme a Corini.

Sul fronte degli arrivi da segnalare, infine, che prosegue la trattativa per portare il centrocampista Stefano Morrone, classe '78, da Livorno a Torino. Il giocatore sarebbe entusiasta della destinazione e lo stesso Spinelli non si opporrebbe all'affare. Il giocatore è valutato intorno ai 3 milioni di euro, ed è reduce da una buona stagione. I rapporti fra i due presidenti sono consolidati, nelle prossime ore sono attesi sviluppi.

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