di Ivana Crocifisso Il mercato apre domani i battenti, ma in realtà molte delle trattative che si concluderanno nei prossimi giorni sono già state avviate da tempo. Nessuna squadra in cerca di un vero rinforzo è stata a guardare, al contrario. E il Toro, che come ormai noto è in cerca di un esterno da regalare a Ventura, si è mosso già in questa direzione. Se l’obiettivo...
di Ivana Crocifisso
Il mercato apre domani i battenti, ma in realtà molte delle trattative che si concluderanno nei prossimi giorni sono già state avviate da tempo. Nessuna squadra in cerca di un vero rinforzo è stata a guardare, al contrario. E il Toro, che come ormai noto è in cerca di un esterno da regalare a Ventura, si è mosso già in questa direzione. Se l’obiettivo numero uno sembra essere Barreto, i granata seguono però anche la pista che porterebbe ad un altro giocatore che Ventura conosce molto bene.
Si tratta dell’argentino Emanuel Benito Rivas, che come già anticipatovi qualche giorno fa, è entrato di diritto nel taccuino di Petrachi. Il giocatore soddisfa tutti i requisiti: è un esterno, è solitamente schierato a sinistra e ha già avuto modo di lavorare con Ventura, cosa non da poco, poiché vuol dire che conosce a memoria gli schemi dell’ex allenatore del Bari. E questo renderebbe più celere un suo inserimento (requisiti che valgono anche per Barreto e per Alvarez, cercati già la scorsa estate).
L’entourage del giocatore ha espresso apprezzamento nei confronti del Torino e del suo tecnico: ”Il Toro è una società storica, e Rivas di Ventura ha sempre parlato benissimo, considerandolo uno dei migliori tecnici”. Resta da capire se il Bari, la cui situazione societaria è molto complessa, deciderà di privarsi del giocatore già a gennaio, o se preferirà trovare l’accordo con l’esterno per non perderlo a parametro zero in estate, trattenendolo poi qualche mese. “Rivas a Bari si trova bene, ma la situazione societaria è al momento complicata, bisognerà prima chiarire con i pugliesi”. Anche perché l’esterno ha diverse offerte, non soltanto in Italia. ”Lo vogliono sia in Spagna che in Argentina”.
(foto zimbio.com)
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