Bianchi ed il Toro: divorzio a gennaio o a giugno? Ormai l'interrogativo non pare più essere il rinnovo o meno, quanto, piuttosto, la data di un addio quasi certo. Il Torino, al di là delle dichiarazioni di rito (Cairo, un mesetto fa, aveva garantito che, a breve, se ne sarebbe parlato...), non ha ancora contattato il giocatore e pare piuttosto...
Bianchi ed il Toro: divorzio a gennaio o a giugno? Ormai l'interrogativo non pare più essere il rinnovo o meno, quanto, piuttosto, la data di un addio quasi certo. Il Torino, al di là delle dichiarazioni di rito (Cairo, un mesetto fa, aveva garantito che, a breve, se ne sarebbe parlato...), non ha ancora contattato il giocatore e pare piuttosto evidente ad entrambe le parti che il rapporto non proseguirà.
ADDIO SICURO? - Del resto, Rolando, nonostante l'impegno profuso, pare essere sempre meno a proprio agio in questo 4-2-4 venturiano e non stupisce che si stia guardando altrove, seppure a malincuore, poiché dall'entourage del Capitano il messaggio pervenuto è stato sempre lo stesso: "Lui vorrebbe restare". Fra le tante offerte pervenute al giocatore, che da gennaio sarà libero di accordarsi, a parametro zero, con una nuova Società, alla quale si trasferirebbe senza alcuna contropartita per il Torino a partire da giugno, ce n'è una un po' più interessante delle altre.
NON E' MAZZARRI... - Non si tratta del Napoli, la voce giornalisticamente più battuta, originata più da una suggestione dovuta al buon feeling manifestato tra Bianchi e Mazzarri nella passata esperienza alla Reggina, bensì di un'altra 'big' del campionato, ovvero l'Inter. A Stramaccioni il giocatore piace, Moratti lo valuta un'ottima occasione low-cost come vice-Milito, da mettere alla prova dopo la cessione di Pazzini al Milan, nell'affare Cassano. Nonostante le discrete prestazioni offerte dal croato Marko Livaja, giovanotto di belle speranze classe '93, i nerazzurri vedrebbero in Rolando un affare pressoché sicuro da vice-Milito, cogliendo un'occasione ghiotta per ingaggiare un attaccante nel pieno della propria maturità (compirà trent'anni proprio poco dopo lo scadere della sessione invernale di calciomercato, nel febbraio 2013), perfettamente compatibile come caratteristiche allo schema di Stramaccioni.
OFFERTA CONCRETA - Insomma: al di là delle solite offerte provenute dall'Est Europa, praticamente inascoltate da parte del Capitano, quella nerazzurra pare la più concreta, e quella al momento preferita dal giocatore, che, se proprio dovesse lasciare Torino (lo ripetiamo: preferirebbe ascoltare innanzitutto offerte da parte dei granata), troverebbe in casa Inter una soluzione interessante, sia dal punto di vista del blasone, sia dal punto di vista dell'ingaggio: si parla, infatti, di un biennale da circa 800mila Euro netti a stagione, cifra sensibilmente inferiore a quanto attualmente percepito in granata (si viaggia sugli 1,2 milioni netti) ma nel rango delle retribuzioni medio basse in casa nerazzurra.
CORSA CONTRO IL TEMPO - Insomma, se la Società avesse realmente intenzione di trattenere il proprio Capitano, ora pare veramente giunto il momento di prendere in mano la situazione: l'arrivo di un'offerta gradita al giocatore è un elemento finora sottovalutato dal Torino, che forse contava sulla volontà forte di permanenza da parte di Bianchi per prendere tempo e magari tirare fino all'ultimo sulle cifre dell'ingaggio. La questione economica, come ripetiamo da tempo, è ormai relativa per il Capitano: il Torino ha un mesetto scarso perlomeno per prendere posizione. Se addio deve essere, che così sia, ma siamo tutti curiosi di comprendere cosa vorrà fare la Società, l'entourage del Capitano in primis. Bisognerà scoprire, poi, quanto possa essere sensato trattenere fino a giugno un giocatore con la valigia in mano, e se non possa, a questo punto, valer la pena provare a fruttarne una cessione con qualche mese di anticipo. Il calciomercato è già incominciato, ne vedremo delle belle.
Diego Fornero (Twitter: @diegofornero)
(Foto Dreosti)
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