Pozzi-Sansone, per ora è un no. Lo scambio tra i due giocatori non si è concluso, e l’incontro vero tra Carlo Osti e Gianluca Petrachi è stato in un certo senso rimandato. Una chiacchierata, però, c’è stata ed servita ad imbastire il discorso che da lunedì...
Pozzi-Sansone, per ora è un no. Lo scambio tra i due giocatori non si è concluso, e l’incontro vero tra Carlo Osti e Gianluca Petrachi è stato in un certo senso rimandato. Una chiacchierata, però, c’è stata ed servita ad imbastire il discorso che da lunedì potrebbe essere riaperto.
DOMENICA DECISIVA - Come abbiamo detto in questi giorni, la gara di domenica contro il Siena farà da spartiacque per l’eventuale trattativa e un’altra panchina, o anche solo un utilizzo limitato (da intendersi inferiore ai 20 minuti), non sarà più digerita dal giocatore in questione. Pozzi interessa eccome al Torino, su questo non c’è dubbio. Ma appare sempre più una soluzione per giugno, complice il mancato rinnovo a Bianchi sempre più ai margini del progetto societario. In più, non bisogna dimenticare che l’attaccante blucerchiato è ancora infortunato e molto probabilmente non rientrerà prima della fine della prossima settimana. Una situazione che non convince, in primis, il tecnico Ventura il quale sembrerebbe intenzionato a puntare ancora sulla coppia formata da Meggiorini e il Capitano.
LE SIRENE DI PALERMO - Quest’ultimo, pur restando concetrato sul campionato con il Toro, è attirato dalle sirene di Palermo: Lo Monaco ha bisogno di una prima punta e avrebbe offerto al capitano un triennale da 950mila euro a stagione. La stessa offerta che il presidente Cairo non ha mai voluto la forza di proporgli e che, con ogni probabilità, il Capitano avrebbe accettato di buon grado, per amore della maglia. La prossima settimana, visti i discreti rapporti tra Lo Monaco e Cairo, il Palermo tenterà un ultimo assalto per procurarsi un centravanti di peso diverso da Bianchi, ma in caso di fallimento i rosanero busseranno certamente alla porta del Torino per tentare di strappare anzitempo il Capitano ai propri tifosi.
TISSONE E OLIVERA - Intanto, oggi, Petrachi e Osti hanno riaperto il discorso su Tissone. Il giocatore non interessava alla precedente gestione tecnica (Ferrara-Sensibile) e non interessa neppure alla coppia Rossi-Osti. ''Per l'eventuale cessione di Tissone non ci sarà alcun ostacolo da parte nostra – ha affermato il diesse blucerchiato, contattato dalla nostra redazione –. Lo scoglio, casomai, è legato all’ingaggio, ma di questo ne dovranno parlare con il padre-procuratore del giocatore''. Nulla di nuovo, dunque, o forse sì. Perché per Tissone sarebbe stata fatta un’offerta da non sottovalutare: due anni e mezzo di contratto, con stipendio di 850mila euro a stagione. Un impegno concreto da parte del Toro che in quest’ottica potrebbe aver fatto la sua ultima proposta. Sempre a centrocampo si raffredda leggermente la pista Olivera, perché sul giocatore si starebbero per fiondare anche il Genoa e il Cagliari.
Dunque, dopo una lunga giornata di colloqui all’Ata Hotel, l’unica notizia certa è che Sansone non si muove da Torino…per ora.
Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)
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