di Valentino Della Casa - È bastata una sola (mezza) partita a Stefano Guberti per riprendersi in mano il Torino, dopo averlo soltanto assaporato ad inizio stagione, prima del terribile infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro. È bastata una sola partita, per far vedere a tutti di essere pronto a dare concretamente una mano per queste ultime partite che mancano e convincere, se mai ce ne fosse...
di Valentino Della Casa - È bastata una sola (mezza) partita a Stefano Guberti per riprendersi in mano il Torino, dopo averlo soltanto assaporato ad inizio stagione, prima del terribile infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro. È bastata una sola partita, per far vedere a tutti di essere pronto a dare concretamente una mano per queste ultime partite che mancano e convincere, se mai ce ne fosse bisogno, la dirigenza che puntare su di lui per l'anno prossimo non sarebbe una mossa sbagliata.
Proprio la dirigenza è rimasta favorevolmente colpita dalla prestazione di Guberti (nella foto N. Campo) a distanza di circa 7 mesi dall'ultima gara disputata (Vicenza-Torino del 12 settembre), e ha già iniziato a studiare un piano per poter confermare il giocatore anche l'anno prossimo, ma non semplicemente in prestito. Il Torino infatti vanta un diritto di riscatto fissato a 2,5 milioni di euro per l'apertura di una compartecipazione a giugno. Indubbiamente una cifra importante, che rispecchia però appieno (forse anche qualcosa di meno) le doti dell'esterno classe '84.
Sullo stipendio, invece, ci sarà qualcosa in più da discutere, perché attualmente il Torino corrisponde al giocatore seicentomila euro netti, cui va sommato il contributo della Roma di altri duecentomila. In caso di Serie A, il club di Cairo, con la comproprietà, dovrà pagare per intero lo stipendio, che giocoforza andrà aumentato, al giocatore, senza più ausilio della società giallorossa. Ma restano comunque dettagli, giacché il Toro ha in mente di formulare un'offerta senza grandi aumenti della cifra di base, quando piuttosto arricchendola di numerosi bonus legati non solo ai gol segnati, ma anche alle presenze e al piazzamento finale in classifica della squadra.
Guberti, dal canto suo, aspetta. “Noi saremmo felicissimi di continuare il rapporto con il Torino, la disponibilità da parte nostra è massima” dice a TN il suo agente, De Nicola. “Con il Toro c'è un rapporto speciale, visto anche il comportamento superlativo che tutta la società e il mister hanno avuto con Stefano durante i mesi bui dell'infortunio. Appena ci chiameranno, ci metteremo ad un tavolo per discutere, perché la nostra volontà è quella di continuare questa avventura”.
Più chiaro di così, si muore. D'altra parte, tra il giocatore e l'ambiente granata si è accesa da subito una scintilla: a Torino, il giocatore ha trovato l'ambiente “caldo” che cercava, e se lo vuole tenere bello stretto. E vedere lo stadio intonare a gran voce un coro in suo onore, dopo mesi rimasto a guardare i compagni, è un'emozione che dà i brividi. E questi brividi, Guberti vuole ancora provarli a lungo.
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