Esclusiva TN / L'ex centrocampista granata, compagno del difensore nella nazionale albanese: "La piazza granata saprà aiutarlo ad ambientarsi. Perfetto per la difesa a quattro, Arlind è roccioso ma anche molto tecnico". E su Glik: "Non dimenticherò quando mi portò in spalle sotto la Maratona. Gesto da vero capitano"
SU AJETI
In nazionale, Basha ha avuto modo di vedere da vicino Ajeti, nuovo acquisto del Toro, sul quale l'ex granata non ha dubbi: "Ajeti era uscito per i crampi contro la Francia, dopo una gara giocata a ritmi altissimi. É un ragazzo d'oro, sempre tranquillo, sereno e professionale. É uno con cui puoi discutere di ogni cosa, perché è bravo ad ascoltare e questa è una qualità da non sottovalutare nella vita. Già al suo esordio Quando lui è assoluto mi aveva fatto un'ottima impressione. Ha grande qualità nei piedi, di testa è molto bravo e anche a livello tattico è cresciuto tantissimo in questi 6 mesi a Frosinone. E poi ogni tanto la butta dentro con quella zucca pelata (ride, ndr). Il Toro ha fatto un buon acquisto, per lui la difesa a 4 è l'ideale e la piazza granata sarà il suo primo grande banco di prova. Arlind arriva in un posto dove la gente è molto esigente, ma in cambio sa darti una carica incredibile. Unica. Vediamo come reagisce a quest'impatto, perché una cosa è il Basilea, con tutto rispetto, e l'altra è il Toro. Ma secondo me ce la farà e tutti parleranno bene di lui".
L'ultimo dubbio sciolto da Basha, riguarda la precisa collocazione tattica del suo connazionale: "É un centrale di metodo, ha ottimi tempi di gioco e piedi buoni. Ma è anche molto rapido ed è di fatto ambidestro, potrebbe tranquillamente fare coppia Maksimovic o Jansson, per lui non farebbe alcuna differenza. É una persona umile e sa adattarsi a quelle che sono le direttive del tecnico di turno".
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