Telenovela Ogbonna. Altra interruzione pubblicitaria nel momento clou dell'ennesimo episodio. Juventus e Torino sono d'accordo su tutto; l'unico scoglio è rappresentato dal presidente del Genoa Preziosi, che formalmente possiede il diritto alle prestazione sportive di Immobile, inserito dalla Juventus come contropartita tecnica. Intanto, Diop e Suciu si avvicinano alla Juve Stabia, anche se il senegalese è bloccato a Torino fino a quando non arriverà una punta. Ufficializzato Bellomo, che potrà giocare come regista o mezz'ala, e rinnovo fino al 2017 per Comi ed Alfred Gomis, che passa a titolo temporaneo al Crotone, ora i granata si apprestano a chiudere per El Kaddouri - del quale vi abbiamo parlato sin dal 4 giugno -. Un altro tassello, salvo stravolgimenti, sta per essere posizionato. Ma andiamo con ordine.

TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013  nella foto  Angelo Obinze Ogbonna

OGBONNA, IL NODO E' PREZIOSI – Paradosso, lo sappiamo. La situazione di Ogbonna versa in una fase di stallo. In casa Juventus, dopo le ufficialità di Tevez e Llorente che hanno tolto ossigeno alla trattativa con Cairo, le parti hanno avuto un nuovo incontro dal quale è emersa l'intesa più totale tra le due parti. Il Torino vuole vendere il difensore, la Juventus vuole Ogbonna. L'unico nodo è legato alla volontà del presidente Preziosi per quanto riguarda Ciro Immobile. Una situazione kafkiana. Tutto è deciso, le carte ci sono, ma manca il sì del patron rossoblù riguardo a Immobile per sbloccare la trattativa. Come dicevamo ieri,  ci sono due vie di uscita: o chiedere alla Juventus 14 milioni cash senza la 'famosa' contropartita tecnica, oppure accettare il conguaglio di 8 mln più la contropartita tecnica (Immobile). In questo caso, però, sarebbe fondamentale riuscire a strappare il consenso dal presidente del Genoa, che, allo stato attuale delle cose, detiene il diritto alle prestazioni sportive del giocatore. Quella che poteva sembrare una trattativa semplice, con il passare dei giorni si è arenata. La sensazione è che l'affare si farà, ma non subito. Preziosi alla fine dirà sì, anche perché la sua rosa abbonda di giocatori e non può permettersi esuberi costosi, soprattutto con i tempi che corrono.

SUCIU ALLA JUVE STABIA CON DIOP – Se non si incassa, non si vende. Se al Toro non arriva un attaccante, Abou Diop non può partire. Non a caso - come vi abbiamo detto ieri - il ragazzo è stato ufficialmente convocato per il raduno di martedì 9 luglio in Sisport. Il suo trasferimento a Castellamare di Stabia è legato all'approdo in granata di una punta, che salvo ribaltoni clamorosi, avverrà. Nessuno sa quando, però. Solo allora il senegalese sarà libero di trasferirsi, con la formula del prestito secco – o con diritto di riscatto della metà, ipotesi gradita alle Vespe – alla corte di Piero Braglia. Dopo l'esperienza positiva nella cadetteria nelle fila proprio della Juve Stabia, anche Sergiu Suciu è pronto a ritornare in Campania. Le trattative si faranno, e il buon rapporto tra Petrachi e Di Somma olierà gli ingranaggi della trattativa. Per quanto rigurda il trasferimento di Stevanovic a Modena, il d.s granata e Cannella hanno trovato rapidamente un accordo per il prestito. Si aspetta il benestare del giocatore che nella cadetteria avrà l'occasione per rilanciarsi (Palermo e Stabia restano alla finestra).

BELLOMO, GOMIS E COMI – Ieri è stata anche e soprattutto una giornata di ufficialità. E' arrivata finalmente quella di Nicola Bellomo, la cui metà è stata prelevata dal Bari che, di fatto, non è più proprietario del cartellino del regista classe '91, ora a metà tra Torino e Chievo. In serata, è arrivato anche l'annuncio del rinnovo fino al 2017 di Gianmario Comi, che settimana scorsa era passato a titolo temporaneo al Novara dopo una buona stagione in B con la Reggina. Stessa scadenza di contratto per Alfred Gomis, che dopo aver difeso i pali della Primavera va a farsi le ossa in Calabria.

Ieri grandi affari ed oggi potrebbero essercene altri. I granta si stanno muovento con coraggio (per quanto valido, Bellomo in Serie A è una scommessa ancora da vincere) e tempestività. E attendendo la cessione di Ogbonna i dirigenti continuano a seminare.

Manolo Chirico - Federico Lanza

 

 

(foto Dreosti)

 

 

 

 

 

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