Due milioni e mezzo, anzi cinque. Facciamo sette e mezzo. La quotazione di Alessio Cerci in questo mese è cresciuta a vista d’occhio. Di questo passo,  entro lunedì il prezzo fissato per riscatto del talento di Valmontone arriverà a 10 milioni. Per un valore complessivo di mercato pari a venti. Il ‘giochetto al rialzo’ messo...

Due milioni e mezzo, anzi cinque. Facciamo sette e mezzo. La quotazione di Alessio Cerci in questo mese è cresciuta a vista d’occhio. Di questo passo, entro lunedì il prezzo fissato per riscatto del talento di Valmontone arriverà a 10 milioni. Per un valore complessivo di mercato pari a venti. Il ‘giochetto al rialzo’ messo in atto dal club dei Della Valle è stato subito smascherato: il classico bluff. Ma intanto Cairo ha fiutato l’affare.

TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013  nella foto Alessio Cerci

IL PREZZO DA PAGARE – Considerando l’andamento delle quotazioni di Cerci, come spiegato nelle prime battute, entro lunedì il valore di mercato del giocatore arriverà a 20 milioni complessivi. Il giusto prezzo per un top player, direbbe qualcuno. E, in effetti, abbiamo sempre detto e ammesso che Alessio Cerci rappresenta per il Torino un vero fuoriclasse. L’ultima richiesta (ufficiosa) da parte della viola per riscattare il giocatore, si aggira attorno ai 7 milioni e mezzo, e la risposta da parte del Torino non si è fatta attendere: eccoti la mia metà di Cerci e a me, prego, i 7.5 cash.

IL GRANDE BLUFF – Un tentativo ingannevole, quello della Fiorentina, prontamente fiutato e smascherato. Ma intanto il presidente Urbano Cairo ha drizzato le antenne. Perché se la viola dovesse fare sul serio, allora i granata avrebbero solo da guadagnarci. Strappando Cerci ai Della Valle, il Toro avrebbe il giocatore tutto per sé. In caso contrario, incasserebbe una cifra notevole, triplicando quanto investito l’estate scorsa. Certamente il direttore sportivo Petrachi avrebbe molto più lavoro da sbrigare, dovendo a quel punto rifondare una squadra, orfana di Cerci, Ogbonna e Bianchi: tre pedine dal discreto spessore. Ma il budget a disposizione sarebbe decisamente più sostanzioso.

AUMETA LA LIQUIDITÀ – Un’ossatura da rimettere in piedi, ma con una disponibilità economica decisamente maggiore. Infatti, escludendo le varie contropartite tecniche, arrotondando per difetto il Toro incasserebbe almeno: 8 milioni netti per Ogbonna, 3.5 per D’Ambrosio e a quel punto 7.5 per Cerci. Aggiungendoci i circa 10 messi a disposizione dal patron, Petrachi avrebbe quasi 30 milioni cash da investire sul mercato. Un portafogli paragonabile a quelli delle ‘big’ del campionato. Un'ipotesi che lo stesso dirigente, per ora, non prende in considerazione: difficile che la Fiorentina scelga davvero di valutare la metà di Cerci 7 milioni e mezzo. In ogni caso, come detto in apertura, Cairo ha drizzato le antenne. Smascherando il bluff, fiutando l’affare.

Manolo Chirico

(foto M.Dreosti)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti