Una cosa più di tutte ha chiesto Alessio Cerci prima di imbarcarsi nell'avventura con la nazionale che rtiparte oggi da Coverciano e che tra due settimane potrebbe anche portarlo ad essere convocato per la Confederations Cup alla scoperta del Brasile: vuole chiarezza e pure in fretta.   Perché se è...

Una cosa più di tutte ha chiesto Alessio Cerci prima di imbarcarsi nell'avventura con la nazionale che rtiparte oggi da Coverciano e che tra due settimane potrebbe anche portarlo ad essere convocato per la Confederations Cup alla scoperta del Brasile: vuole chiarezza e pure in fretta.

TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013  nella foto Alessio Cerci

Perché se è vero che potenzialmente Fiorentina e Torino potrebbero tirarla oper le lunghe almeno sino alla naturale scadenza del rapporto che le lega a metà con il giocatore, ossia il 30 giugno, e in caso di mancato accordo andare pure alle buste, lo è altrettanto il fatto che per entrambe rappresenta un capitale. Sulla sponda granata è uno dei pochi giocatori sui quali si possa pensare di rifondare, su quella viola invece è semplicemente unb giocatore da utiulizzare come preziosa pedina sul mercato per monetizzare anche perché gli affare che stanno combinando Macia e Pradè puntano su altre direzioni.

Cerci al Toro sarebbe soluzione grantita anche alla Fiorentina, per il semplice fatto che comuqnue più dei 5 milioni richiesti a Cairo attualmente non potrebbe spuntare e soprattutto perché se andasse al Milan (ad Allegri piace moltissimo) oppure al Napoli, anche se l'interesse di Benitez è tiepido tanto che se proprio deve prendere un granata punterà su Ogbonna, sarebbe comunque un rinforzo importamnte per una diretta rivale in chiave scudetto o comunque Champions. Invece un Cerci in granata tutto sommato ci starebbe bene, basta incassare.

Ecco perché è una questione da definire in tempi brevissimi, saoprattutto perché il Toro deve sapere da chi ripartire, molto prima che la squadra parta per Bormio. Un investimento importante, certo, ma Cerci finalmente ha dato garanzie concrete della sua maturazione e della voglia di fare. Se Prandelli in questi giorni gli ribadirà come anche al Toro sarà nei suoi pensieri, siamo certi che due paroline Alessio le dirà ancora. Tanto sa bene che non tocca a lui.

Federico Danesi
(foto M.Dreosti)

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