Si è capito ormai dalla fine del campionato appena passato, anzi. Anche prima. S'intuiva che il mercato del Toro sarebbe girato intorno ai nomi di Ogbonna, Cerci e D’Ambrosio. Sono i tre tenori del Toro che meglio si sono messi in mostra facendo salire il proprio valore di mercato.
VENDERE - Per il terzino granata c’ è tutto da guadagnare. E’ stato preso dalla Juve Stabia durante la rifondazione del mercato del Gennaio nel 2010. Oggi è una delle sorprese della serie A con più di 100 presenze in maglia granata. Venderlo oggi vorrebbe dire privarsi di un ottimo giocatore, ma allo stesso tempo assicurarsi un’enorme plusvalenza. Il suo valore si è quasi triplicato, il costo del cartellino si aggira tra 2 e i 3 milioni di euro.
RISCHIARE - L’altra ipotesi è tenerlo un altro anno, rinnovandogli il contratto e magari affidargli la fascia di capitano ormai vacante. Vedendo come ha giocato quest’anno, il Toro avrebbe sulle corsie esterne un rendimento assicurato, ma fino a che punto. D'Altronde il calciomercato non si differenzia più di tanto dagli 'altri mercati' e anche qui il rischio d'impresa esiste e rimane. Il pericolo più grande è che il giocatore possa svalutarsi, anche solo a causa dell'esplosione di talenti più giovani e abbordabili. Si sa che del futuro non vi è certezza. E’ capitato quest’ anno con Ogbonna il cui valore di mercato, a causa di una stagione fatta di alti e bassi, è diminuito.
ATTESA - Quindi per il mercato del Toro sorge ancora un altro dubbio: vendere D’Ambrosio al migliore offerente ottenendo il massimo della plusvalenza o rischiare e tenerlo ancora un anno e più? Per questo discorso non c’è la stessa fretta come con Ogbonna, il futuro di Danilo D’Ambrosio potrebbe essere deciso più avanti. Ma certamente una cessione assicurerebbe al Toro un piccolo capitale da investire. E poi, si sa, i campioni vanno e vengono. Non per fare esempi o paragoni strampalati, ma ricordate il caso Kakà-Milan?
Umberto Vergano
(foto M.Dreosti)
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