Valerio Di Cesare, il Toro e quel contratto da prolungare. Per ora, dopo una chiacchierata preliminare, la fumata è grigio-nera, potrebbe essere necessario un secondo incontro, magari al cospetto del presidente Urbano Cairo. Per il momento le percentuali di rivedere il difensore durante il ritiro di Bormio sono al di sotto del 50%, mancherebbero...
Valerio Di Cesare, il Toro e quel contratto da prolungare. Per ora, dopo una chiacchierata preliminare, la fumata è grigio-nera, potrebbe essere necessario un secondo incontro, magari al cospetto del presidente Urbano Cairo. Per il momento le percentuali di rivedere il difensore durante il ritiro di Bormio sono al di sotto del 50%, mancherebbero i reali presupposti per restare in granata. Probabile che anche il Torino abbia fatto scelte diverse, ma facciamo un passo indietro e andiamo con ordine. Perchè molto dipenderà da quale tipo di centrale arriverà a Torino.
Come vi avevamo anticipato su queste colonne, le parti si erano date appuntamento per questa settimana. L’incontro, a dire il vero, era stato inizialmente programmato per martedì, ma i granata in quel momento avevano altre priorità – come l’ufficializzazione di Padelli – e tutto fu rimandato. Come vi abbiamo anticipato, il colloquio dovette slittare per forza di cose e nel pomeriggio di oggi, non prima, il direttore sportivo Petrachi ha incontrato l’agente del giocatore per fare chiarezza riguardo al futuro del difensore. Come vi abbiamo detto in precedenza, la permanenza di Di Cesare è legata anche e soprattutto al modulo che il Toro utilizzerà durante la prossima stagione, ossia, se i granata porteranno avanti il ‘progetto 3-5-2 (5-3-2, che dir si voglia), allora il difensore avrebbe molte più chance e la sua permanenza a Torino sarebbe necessaria: più per il Toro che per il giocatore. Di Cesare, però, ha altre offerte (anche dalla Serie A) e se Ventura dovesse tornare ad utilizzare principalmente il 4-2-4 (opzione concreta) allora per il centrale non ci sarebbe più spazio qui in granata e il divorzio, a quel punto, sarebbe la naturale conseguenza.
Nel pomeriggio, quindi, c’è stato un primo confronto tra le parti che potrebbero ritrovarsi più avanti. Per ora possiamo solo parlare di fumata grigia tendente al nero. Servirà pertanto un secondo colloquio, magari con la presenza del presidente Urbano Cairo, per arrivare ad una soluzione definitiva. Se Di Cesare dovesse restare a Torino, per lui sarebbe pronto un prolungamento biennale senza clamorosi ritocchi dell’ingaggio. In caso contrario e se dovesse arrivare un altro difensore, ecco tornerebbero a farsi sotto il Catania di Maran, oltre che al Padova.
Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)
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