Un'avventura che potrebbe concludersi a breve, quella di Boubakary Diarra, centrocampista franco-maliano classe '93, al Torino, dopo tre stagioni, di cui l'ultima tra alti e bassi, nella Primavera granata. STAGIONE SFORTUNATA - Cugino del famoso Lassana, Boubakary Diarra è giunto...
Un'avventura che potrebbe concludersi a breve, quella di Boubakary Diarra, centrocampista franco-maliano classe '93, al Torino, dopo tre stagioni, di cui l'ultima tra alti e bassi, nella Primavera granata.
STAGIONE SFORTUNATA - Cugino del famoso Lassana, Boubakary Diarra è giunto in granata nel 2010 con un padrino di eccezione: Marco Ferrante, suo intermediario per l'Italia, ed ha disputato due buone stagione alla corte di Antonino Asta, tanto da convincere la dirigenza granata a contrattualizzarlo la scorsa estate, facendogli sottoscrivere il primo triennale da professionista. Nella stagione appena conclusa, il giovane franco-maliano, centrocampista dal fisico possente e dalla grinta notevole, è partito come titolare indiscutibile nell'undici di Moreno Longo, salvo infortunarsi lo scorso febbraio in occasione della Coppa d'Africa Under 20, problema che ne ha causato un lungo stop, facendogli terminare, di fatto, la stagione. Ora per il giocatore che, in quanto classe '93, ha già disputato una stagione da fuori quota, il Torino deve necessariamente pensare ad una soluzione: o l'integrazione nella rosa a disposizione di mister Ventura (nella quale uno come Diarra potrebbe idealmente ricoprire un ruolo 'alla Brighi'), oppure la via della cessione, sia essa a titolo temporaneo o definitivo.
ESTIMATORI IN PATRIA - Il ragazzo ha numerosi estimatori soprattutto in Francia, dove è cresciuto calcisticamente in una società dilettantistica alle porte di Parigi, e dalla quale è stato prelevato dal Torino sottraendolo proprio alle mire del PSG, allora non ancora nelle mani degli sceicchi. Difficile, oggi, pensare ad un ritorno nella capitale francese, considerata la caratura dei profili ricercati da Leonardo, mentre è più realistico percorrere la pista che porta a Lorient, società della bassa Bretagna, reduce da un discreto campionato in Ligue 1 e storicamente molto attenta alla valorizzazione dei giovani talenti, con quel Christian Gourcouff, padre del noto calciatore del Lione, Yoann, che conosce come le sue tasche il calcio giovanile europeo e che ha seguito da vicino le vicende di Boubakary in granata tramite i propri osservatori per l'Italia.
E PENNA BIANCA? - C'è un'altra pista, però, che potrebbe rivelarsi interessante per il giocatore, ed ha un po' di 'italiano', ma anche un po' di 'bianconero': si tratta dell'Ajaccio, squadra corsa fresca di salvezza nella massima divisione francese, sulla cui panchina è approdato Fabrizio Ravanelli, direttamente dalla panchina dei Giovanissimi '99 della Juventus. Scontato dire che 'Penna bianca' conosca da vicino il settore giovanile bianconero, tanto da aver già inserito sulla propria 'lista della spesa' qualche giovane in uscita dalla Primavera della Juventus, ma l'ex giocatore potrebbe guardare con interesse anche in casa granata, tra giocatori che ha comunque osservato da vicino, tra i quali l'identikit di Diarra potrebbe rivelarsi quello perfetto.
Insomma, l'incontro da l'entourage del franco-maliano ed il Torino avverrà nei prossimi giorni: a quel punto si scoprirà qualche carta, andando oltre le semplici richieste di informazioni: pare difficile, tuttavia, una conferma per il giocatore in granata, soprattutto considerando la ritrosia venturiana nel puntare sui giovani, e l'incertezza che tuttora permane sul modulo futuro. Fonti vicine al giocatore assicurano: 'Andrà dove potrà giocare titolare, o quasi', a voi le conclusioni.
Diego Fornero
© RIPRODUZIONE RISERVATA