Per chiudere in bellezza questa parentesi dedicata al calciomercato, al Toro mancherebbe solo la ciliegina sulla torta, anzi. A dire la verità ne mancherebbero due, ma anche solo una potrebbe bastare. In tanti, soprattutto i tifosi, vorrebbero un regista...

Per chiudere in bellezza questa parentesi dedicata al calciomercato, al Toro mancherebbe solo la ciliegina sulla torta, anzi. A dire la verità ne mancherebbero due, ma anche solo una potrebbe bastare. In tanti, soprattutto i tifosi, vorrebbero un regista che sia in grado di far fare davvero un salto di qualità al gruppo di Ventura. Almiron sarebbe ben più di una guarnizione da mettere in cima al dolce, ma il Catania non sembra minimamente intenzionato a cederlo. Per ora, perché la porta per arrivare al centrocampista in forza agli etnei non si è chiusa del tutto. Certo se dovesse restare Brighi l’affaire Almiron si potrebbe comodamente rimandare a fine stagione, con un Toro pronto agire con calma e freddezza. Risparmiando anche qualche milione di euro.

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Un altro ruolo cardine per completare la rosa a disposizione del mister, sarebbe quello dell’esterno offensivo. Magari capace di agire anche come seconda punta in caso di estrema necessità. Meglio se giovane, anzi. Giovanissimo, pronto a maturare senza fretta, sotto l’egida del tecnico ligure. Un nome, già sondato in passato, è quello di Charalampos Mavrias: ala destra, capace di riadattarsi a sinistra, talento classe '94, blindato in estate dai greci del Panathinaikos con un contratto in scadenza nel 2016. Un’operazione difficile per ora, ma viste le gravi condizioni economiche in cui verserebbe il club ellenico, tutto può succedere.

Un altro nome che potrebbe tornare di moda in questi giorni è quello di Sebastian Leto il cui profilo corrisponderebbe, o quasi, al giocatore che vorrebbe il Torino: mancino puro, perfetto per giocare su entrambe le fasce, capace in casi estremi di riadattarsi nel ruolo dell’attaccante. Non è più giovanissimo, classe '86, e non è scontato che l’ingaggio preteso dal giocatore possa rientrare nel tetto salariale imposto dalla società. Nel frattempo però, visto l’interesse mostrato dal Torino in passato, il suo agente Fernando Cosentino lo avrebbe riproposto ai granata, dopo aver riscontrato una certa perplessità da parte della Roma che lo aveva cercato lo scoro anno. Addirittura - ma pare più una voce di corridoio incontrollata - pare il direttore sportivo Petrachi, oltre alla dirigenza giallorossa, fosse stato informato da qualche settimana del fatto che il giocatore fosse vicinissimo alla rottura con il club, con il quale ha appena rescisso il proprio contratto. Per ora il Toro guarda altrove e, di fatto, ha timidamente rispedito la segnalazione al mittente. Ad ogni modo in un mercato ricco di colpi di scena, per ora, non possiamo escludere nulla. D’altronde, e di prove ne abbiamo avute eccome, in questa parentesi invernale tutto può succedere.

Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)

(foto Campo)

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