Omar El Kaddouri è un nuovo giocatore del Torino. In attesa di firma e comunicato ufficiale, il giocatore ha svolto in mattinata le visite mediche presso l’Istituto di Medicina dello...
Omar El Kaddouri è un nuovo giocatore del Torino. In attesa di firma e comunicato ufficiale, il giocatore ha svolto in mattinata le visite mediche presso l’Istituto di Medicina dello Sport a Torino. Il ragazzo domani sarà aggregato al gruppo con cui inizierà ufficialmente la sua nuova stagione. Nel frattempo, vi mostriamo chi è.
CRESCIUTO NELL’ANDERLECHT - El Kaddouri nasceva il 21 agosto 1990 a Bruxelles. Figlio di genitori marocchini, ama il calcio fin dalla tenera età, il che lo porta ad iscriversi nelle giovanili dell'Anderlecht. In casacca bianco e malva lima in crescendo il suo repertorio: piedi buoni, ma anche ottima visione di gioco e concretezza sotto porta. Nel 2007 la squadra belga partecipò al prestigioso Torneo di Viareggio. Nell’occasione, gli osservatori del Brescia misero un particolare occhio di riguardo al talentino, sicché l’anno seguente lo acquistarono definitivamente. Con le Rondinelle El Kaddouri fece il suo debutto in Serie B, pur venendo successivamente girato in Lega Pro al Sudtirol.
ESCALATION IN MEGLIO - Terminata la gavetta e appurate le capacità del giovane centrocampista, il Brescia lo ha riaccolto a braccia aperte e gli ha conferito un ruolo da protagonista: 7 reti e risultati appaganti sintetizzano la sua ultima stagione al club bergamasco. In fin dei conti, si sa, l’appetito vien mangiando. A tutti. Ai biancoazzurri che cominciano a coccolarselo, ma pure a De Laurentiis, il quale un anno fa apriva le tasche in cerca di gettoni (2 milioni), trovandoli per la compartecipazione prima, per l’acquisto definitivo poi (il 20 giugno scorso) del gioiellino biancoazzurro. L’aria sopraffina della costiera amalfitana lo rinvigoriva sotto il profilo tattico, ma per rovescio della medaglia Mazzarri gli ha concesso pochi sprazzi di gloria. Con 12 presenze totali (7 in campionato, 4 in Europa League, una in Coppa Italia) saluta, almeno momentaneamente, i partenopei. Non solo club: El Kaddouri ha militato nell’Under-21 del Belgio andando a segno per la prima volta contro l’Inghilterra e partecipando, nel 2012, ai giochi olimpici di Londra.
QUALITA’ E QUANTITA’- Che giochi ‘sul classico’ alle spalle delle punte, come mezzala sinistra o più forzatamente in cabina di regia, la solfa non cambia: la polivalenza di questo ragazzo originario del Marocco è davvero una dote mai in disuso. La pronunciata caratura offensiva gli permetterebbe, volendo, un impiego come seconda punta o addirittura come esterno d'attacco. Non al Napoli, dove la concorrenza era spietata per quel ruolo bensì in società che presentino carenza di opportunisti. Qui a Torino avrà l'occasione per trovare la propria consacrazione. E’ comunque troppo giovane per caricare sulle proprie spalle un eccessivo fardello di responsabilità, ma non è da escludere che il Toro si ritrovi per le mani un baby-fenomeno. In un ipotetico 5-3-2 (3-5-2) o 4-3-3, potrebbe ricoprire tutti i compiti menzionati. A Ventura l’incarico di risolvere la questione a proprio favore.
Alessandro Roma
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