Per acquistare lo spagnolo a titolo definitivo serve un investimento da 9 milioni di euro

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Di partita in partita, Rafael Obrador sta diventando sempre più una certezza. Il laterale spagnolo si è ormai affermato sulla corsia di sinistra, diventando un titolarissimo nel nuovo Toro targato D’Aversa. E ora, con la salvezza che è ormai cosa fatta, in casa granata si inizia anche a pensare al futuro.

Obrador, il riscatto sia una priorità

Non è chiaro chi siederà sulla panchina granata e quale sarà di conseguenza il modulo adottato nella prossima stagione. Ma un elemento del calibro di Obrador non deve sfuggire nella costruzione di una squadra che sarà chiamata a rilanciarsi verso l’Europa. Il laterale mancino è stato a lungo un tabù in casa granata e per la prima volta dopo anni sembra arrivato sotto la Mole il profilo giusto da cui ripartire. Non mancano i margini di miglioramento, si pensi banalmente alla fase difensiva, ma il giocatore scuola Real Madrid si sta dimostrando un elemento dal potenziale elevato.

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Esame campo finora superato, dunque. Resterà da risolvere la questione burocratica e contrattuale. Obrador è arrivato a Torino con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Benfica: per comprare l’esterno a titolo definitivo servirà un investimento intorno ai 9 milioni di euro. Una cifra in linea con le potenzialità del giocatore, ma comunque elevata. Ecco dunque che si potrà pensare di lavorare con i portoghesi per acquistare il giocatore a una cifra inferiore (magari garantendo una percentuale sulla rivendita) o pensare a un rinnovo del prestito con diritto di riscatto, in modo da rimandare la scelta sull’investimento di un’ulteriore stagione. Il concetto è intanto molto chiaro: Obrador è uno dei giocatori da cui ripartire per rilanciare il Toro.

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