Siamo in dirittura d’arrivo nella trattativa che dovrebbe portare Omar El Kaddouri al Toro. Intanto, una volta così sistemato il centrocampo, la società si mette in moto per la difesa. Anche in questa zona del campo c’è una pista che sta...

Siamo in dirittura d’arrivo nella trattativa che dovrebbe portare Omar El Kaddouri al Toro. Intanto, una volta così sistemato il centrocampo, la società si mette in moto per la difesa. Anche in questa zona del campo c’è una pista che sta andando in porto: quella che porta a Cesare Bovo, che andrebbe ad aggiungere esperienza al pacchetto arretrato granata.

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EL KADDOURI: PRESTITO CON DIRITTO DI RISCATTO – Come vi abbiamo raccontato ieri, c'è stato un forte riavvicinamento tra le parti, dopo che il Napoli durante la settimana aveva valutato la proposta dei granata: prestito con opzione di riscatto. Per il talentuoso centrocampista di proprietà del Napoli, le due società stanno per trovare il giusto accordo. Si ragiona su un prestito con diritto di riscatto, non è ancora chiaro se di tutto il cartellino o solo per la metà. Il prestito dovrebbe essere gratuito, con la società partenopea che manterrebbe comunque un’opzione di controriscatto in suo favore. Con l’ingaggio del centrocampista belga marocchino, la mediana di Ventura potrebbe considerarsi quasi a posto, sempre in attesa della sentenza che riguarderà Gazzi, in arrivo nella prossima settimana.

BOVO AD UN PASSO – Ecco perché adesso l’attenzione si sposta anche sul reparto difensivo. Il Toro si è mosso in modo deciso per Cesare Bovo e anche in questo caso la trattativa con la società proprietaria del cartellino, il Genoa, è avanzatissima. Le opzioni che si aprono sono sostanzialmente due. La prima opzione è un prestito oneroso, con il Grifone che pagherebbe metà dell’ingaggio del giocatore (1.2 milioni) e il pagamento del prestito che andrebbe a fungere da conguaglio, visto che il giocatore va in regime di svincolo da giugno 2014. Non sono previste di conseguenza opzioni di riscatto. L’altra strada percorribile è quella di prendere, a titolo gratuito, subito tutto il giocatore e spalmargli l’attuale ingaggio su un biennale, che andrebbecosì a cifre inferiori alla metà, intorno quindi ai 500mila euro annui. Questa seconda pista è ovviamente quella su cui il Toro punta con più insistenza.

MERCATO VIVISSIMO – Insomma, il mercato granata continua ad essere vivo, anzi, vivissimo. Se queste due operazioni andranno in porto a breve, alla vigilia del ritiro la squadra avrà già una sua fisionomia chiara e precisa. Rimane sempre la questione calcioscommesse a fungere da spada di Damocle sulla testa degli operatori di mercato granata. Ma anche quella questione già nella prossima settimana acquisterà contorni più definitivi: con la sentenza di primo grado della Commissione Disciplinare in mano, il Toro potrà farsi già due conti e muoversi di conseguenza. Soprattutto per la questione portiere, senza sottovalutare le conseguenze che ci saranno per centrocampo (Gazzi) e attacco (Barreto).

Emanuele Olivetti

(foto Campo)

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