Oggi riparte il mercato, anzi. Per certi versi è già ripartito con gli addetti ai lavori che, con le dovute attenzioni, continuano a tessere le ragnatele. A volerla dire tutta, in realtà, il mercato non si è mai fermato e il Torino...

Oggi riparte il mercato, anzi. Per certi versi è già ripartito con gli addetti ai lavori che, con le dovute attenzioni, continuano a tessere le ragnatele. A volerla dire tutta, in realtà, il mercato non si è mai fermato e il Torino lo sa bene, infatti, nel fine settimana sono state valutate le diverse situazioni da portare avanti e viceversa.

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AGOSTINI E SGRIGNA MARTEDÌ A VERONA – Ecco il primo nodo sciolto definitivamente nella serata di ieri, con i due giocatori pronti per essere ufficializzati dal Verona. Dopo le 5 squalifiche rimediate nella gara contro il Catania, si è creata una certa perplessità sull’esito della trattativa. Infatti, per un attimo, la dirigenza granata aveva pensato di far slittare l’affare di una settimana, complice il fatto che la Serie B riparte solo a fine gennaio, precisamente durante il fine settimana del 26. Detto questo, dopo qualche ora di riflessione post partita, la dirigenza ha ben scelto di non rimandare nulla: la stretta di mano c’era già stata, sarebbe stato come rompere un patto. Dunque, i gialloblù ufficializzeranno gli acquisti – entrambi a titolo definitivo – entro questa sera, al più tardi nella giornata di domani. E nel pomeriggio si tornerà a trattare l’arrivo di Rivas a Torino: in questo caso però, l’affare decollerà strada facendo, senza fretta.

SANSONE E POZZI – Dopo un presunto colloquio tra il tecnico e il giocatore che sarebbe avvenuto dopo la gara a mente calda, Sansone e Ventura hanno trovato un punto d’incontro: se Meggiorini gioca un motivo c’è, ed è esclusivamente una questione di equilibrio tattico. Lo stesso discorso vale al contrario, dunque, al termine di un breve incontro – ai buoni intenditori bastano poche parole – i due avrebbero trovato un punto d’incontro, ma il ragazzo di Bella (fonti vicine al giocatore lo confermano), patisce sempre di più la concorrenza con il compagno di reparto Riccardo Meggiorini. Per la serie: Torino non è abbastanza grande per entrambi. Per questo nel week end un chiacchierata con la Samp è stata fatta, ma la risposta blucerchiata è stata molto semplice: Sansone? Interessava prima. E di rimando da Torino è arrivata la secca ribattuta: Pozzi? Roba vecchia. Infatti, l’ex capocannoniere del Sassuolo interessava al tandem tecnico/sportivo Ferrara-Sensibile, ora con Osti e Delio Rossi gli interessi sarebbero cambiati. Anche se, come ha ammesso il neo allenatore: ‘’Ci manca giusto una punta’’. Dall’altro lato quello di Pozzi, che la Samp ora valuta 5 milioni, dopo i ripetuti infortuni, può essere un affare per il Toro, ma solo a giugno. Quando e se calerà ancora la valutazione, ma soprattutto quando e se ci sarà un’eventuale partenza di Bianchi.

Il CAPITANO ROLANDO BIANCHI – Incredibilmente le parti si sono nuovamente allontanate. Durate il ritiro di Ragusa il presidente Cairo ha chiacchierato con il capitano, eterno figlioccio, spiegandogli bene come stanno le cose. Il Toro in questo momento non può permettersi un ingaggio fuori dagli standard fissati, ecco allora che la proposta sussurrata sarebbe quella di allinearsi all’ingaggio di Ogbonna, aumentando decisamente il compenso per i bonus rete. Di fatto non vi è ancora stata una proposta ufficiale, né tanto meno è stato contattato il fratello e agente del giocatore Riccardo Bianchi. Soltanto l'ennesima chiacchierata informale, dunque, mentre le pretendenti non mancano. Palermo è una pista che può interessare, ma l’ambiente, reso come sempre vorticoso dal presidente Zamparini, non darebbe al momento alcuno garanzia al giocatore.

Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)

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