Prestazioni che non passano inosservate quelle di Davide Cinaglia, difensore prelevato dai dilettanti del Pomezia nel 2010 da Antonio Comi, su forte volontà dell'allora tecnico degli Allievi Nazionali, Moreno Longo.SCOUTING AZZECCATO - Una mossa particolarmente azzeccata quella dell'allora responsabile delle giovanili granata che, ripercorrendo le...

Prestazioni che non passano inosservate quelle di Davide Cinaglia, difensore prelevato dai dilettanti del Pomezia nel 2010 da Antonio Comi, su forte volontà dell'allora tecnico degli Allievi Nazionali, Moreno Longo.

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SCOUTING AZZECCATO - Una mossa particolarmente azzeccata quella dell'allora responsabile delle giovanili granata che, ripercorrendo le orme della dirigenza granata pre-fallimento, abile ad intercettare un giovanissimo Angelo Ogbonna a Cassino a soli 14 anni, si assicurava con Davide Cinaglia un difensore di talento e di prospettiva, come dimostrato più che degnamente in queste tre stagioni trascorse in granata, l'ultima delle quali segnata da una vera e propria consacrazione.


VOCAZIONE DA LEADER - Titolare inamovibile, vero e proprio trascinatore della difesa della Primavera granata, la stagione di Davide Cinaglia può giudicarsi quasi perfetta, fatto salvo un unico neo: l'assenza nell'ultima gara dei quarti di finale contro quella Lazio che, da tifoso romanista, il ragazzo avrebbe sicuramente desiderato affrontare. E' stato un problema muscolare, rimediato in quella Nazionale Under 19 che Davide si è guadagnato coi denti, uno fra i pochi ad averla raggiunta direttamente senza la trafila nelle under minori, a provocarne l'assenza nella gara piú importante della stagione.
Un'annata comunque ricca di soddisfazioni, che non a caso ha portato il ragazzo sotto i riflettori di molte società: lo scorso dicembre, dopo una prova maiuscola nel derby di andata di Coppa Italia Primavera, nel quale Davide fu, senza dubbio, il migliore in campo, addirittura la Juventus si informó sulla sua situazione contrattuale. Il Torino, peraltro, chiarì già allora di non avere alcuna intenzione di lasciar partire il giocatore, pur privo, allora come oggi, di un contratto da professionista, tesserato a tutti gli effetti come 'giovane di serie' del settore giovanile.


TALENTO DA BLINDARE - La ribalta conseguita anche agli occhi del grande pubblico con la convocazione per il ritiro invernale della prima squadra a Ragusa, in veste di vice-Ogbonna (allora infortunato), unitamente al palcoscenico della Nazionale di categoria, ha mosso già allora l'entourage del giocatore verso un accordo che prevedesse, per il futuro, la stipula di un vero contratto triennale da professionista, che lo legasse al Torino stabilmente, ben oltre il classico pre-contratto annuale di addestramento tecnico solitamente impiegato per i giovani in uscita dal settore giovanile.


Ebbene, la volontá del Torino, stante anche i numerosi interessi dimostrati verso il giocatore da società interessate al prestito per la prossima stagione (in primis, la Pro Vercelli, come anticipato qualche settimana fa), è confermata: il contratto si firmerà, é solo una questione di tempo ma le parti non dovranno fare altro che incontrarsi entro un paio di settimane per mettere nero su bianco un 'matrimonio che s'ha da farsi'. Un riconoscimento meritato per il valore del giocatore, oltre che una mossa previdente per il Torino, che si trova in casa, senza dubbio, uno dei migliori centrali difensivi under 20 disponibili sulla piazza, per caratteristiche fisiche, tecniche e caratteriali. Attendiamo novità, dunque, ma senza allarmi: sará proprio questo ragazzo del '94 il primo 'colpo' per la difesa del Torino che verrà, suggellato anche da una piú che probabile convocazione in prima squadra. Poi, nel corso dell'estate, se ne valuteranno eventuali destinazioni, ma senza urgenza, a maggior ragione con un Ogbonna giá con la valigia in mano.


Diego Fornero

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