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CAGLIARI, ITALY - MAY 18: Cagliari's coach Davide Nicola looks on during the Serie A match between Cagliari and Venezia at Sardegna Arena on May 18, 2025 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)
Appena 24 punti in 29 partite: questo è stato il percorso in campionato con la Cremonese per Davide Nicola. L’allenatore ex Toro, nato a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, alla fine è stato esonerato, venendo rimpiazzato da un’altra vecchia conoscenza del Torino, Marco Giampaolo, che proverà a centrare un obiettivo salvezza che si è complicato. Caso vuole che i due tecnici seguano il percorso inverso rispetto a quanto accaduto sulla panchina granata, dove era stato il mister torinese a rimpiazzare Giampaolo e ad evitare la retrocessione, conquistando gli stessi punti accumulati con i grigiorossi ma in 20 partite.
C’è da dire che Nicola aveva iniziato bene in quel di Cremona, assicurandosi ben venti punti nei primi quattordici match della stagione, circa la metà di quelli disputati. Ma dopo quel 7 dicembre 2025, con l’ultima vittoria, tra l’altro pesante in chiave salvezza, con un 2-0 rifilato al Lecce, qualcosa si è spento. Nelle successive quindici partite, infatti, i grigiorossi sono stati in grado di fare solamente 4 punti, frutto di zero vittorie, quattro pareggi ed undici sconfitte. E sempre caso vuole che sia stato proprio il Torino a dare il là al ciclo negativo della Cremonese di Nicola, con l’1-0 firmato Nikola Vlasic.
Davide Nicola però, al di là dell’ultima deludente parentesi a Cremona, è uno di quei tecnici ai quali la missione salvezza riesce spesso e volentieri, soprattutto con squadre in difficoltà che sembrano destinate alla retrocessione. Lo sanno bene il Crotone, il Genoa, la Salernitana, l’Empoli, il Cagliari e, come già anticipato, il Torino, panchine nelle quali è diverse volte subentrato a stagione in corso, portando le squadre in questione fuori dalla zona di pericolo. Inoltre, proprio per le sue origini piemontesi e per l’esperienza in seguito avuta sulla panchina del Toro, è un allenatore ben voluto dai tifosi che ricordano anche il suo decisivo gol nel 2006 contro il Mantova per la promozione dei granata. Ne è un esempio l’accoglienza che gli ha riservato il popolo torinese nell’ultima tappa della sua impresa in bicicletta di oltre 1300 km in nove giorni, con centinaia di persone accorse a Torino per seguire l’evento. Nel pre-partita di Crotone-Inter, infatti, il mister del Crotone aveva fatto questa promessa sportiva in caso di salvezza della sua squadra a fine campionato. Inoltre, i cinque mesi trascorsi con il team granata sono serviti a rafforzare la stima che i tifosi avevano nei suoi confronti.
A cura di Federico Marchesi
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