“Se l’obiettivo è valorizzare dei ragazzi va benissimo, basta che sia tutto chiaro: facciamo giocare anche i sedicenni e i Primavera”, così rispondeva piccato Gian Piero Gasperininel post partita di Roma-Torino. Una serata che ha fatto sbocciare tutta la gioventù di un gol firmato dal sedicenne Antonio Arena, ma che al triplice fischio ha estromesso la Roma dalla Coppa Italia. Gasperini ha detto di aver visto tante belle cose, di non essere dispiaciuto della prestazione dei suoi. Non ha drammatizzato l’ennesima esclusione precoce da un torneo che i giallorossi non vincono dal 2008, ma non ha nascosto le frizioni con chi dovrebbe garantirgli dei rinforzi che, giunti a metà gennaio, dopo quattro partite, non ha ancora potuto schierare. La risposta targata Frederic Massara, torinese e ragazzo del Filadelfia, è arrivata con due colpi nell’arco di 24 ore. Già prima del fischio d’inizio del primo round contro il Torino era arrivata la notizia dell’arrivo di Robinio Vaz dal Marsiglia. UnG altro baby (non per il prezzo di 25 milioni), classe 2007, che poteva mantenere fede alle parole di Gasperini, ma poi a Ciampino è atterrato Donyell Malen, che di anni ne ha 26 e di gol, tra Psv, Dortmund e Aston Villa, ne ha segnati 104 ed è ben in grado di dare una mano a un attacco giallorosso che fin qui è stato più volte bacchettato dell'ex Atalanta.

L'AVVERSARIO
Roma, Malen verso la titolarità a Torino: Pellegrini recuperato
Già spazio per Malen, Vaz dalla panchina
—L’olandese, arrivato in prestito oneroso (2,3 milioni) con obbligo di riscatto già fissato a 28 in caso di qualificazione dei giallorossi alle coppe, può giocare sia da esterno sia da centravanti. Ma è quest’ultima posizione a galvanizzarlo e Gasperini potrebbe già testarlo a partire proprio dal prossimo appuntamento contro il Torino in campionato. Ieri ha svolto il primo allenamento a Trigoria insieme a Robinio Vaz, che non ha nascosto la contentezza di lavorare con il suo nuovo tecnico: “Gasperini? So che ha il calcio offensivo nel Dna, da attaccante sono contento di venire a lavorare con lui. I miei punti di forza sono la velocità, il gioco aereo e la finalizzazione”. Vedremo quanto spazio ci sarà per lui a disposizione. Intanto, rispetto alla gara di Coppa Italia, ci sarà Lorenzo Pellegrini, che si sta allenando regolarmente con il gruppo, mentre non ci sarà ancora Evan Ferguson, che non ha ancora smaltito l’infortunio patito contro il Sassuolo. In miglioramento le condizioni di Tommaso Baldanzi, anche se in direzione Genoa, mentre il rientro di Artem Dovbyk è posticipato a fine mese.
Roma, con Gasp o tutto o niente
—La Roma, all’Olimpico Grande Torino, è comunque chiamata a non sbagliare, se vuole mantenere il passo delle rivali nella corsa alla Champions League. Se Baroni si sta rivelando bestia nera di Gasperini, avendo ottenuto negli ultimi cinque confronti tre vittorie e due pareggi, la Roma è stata corsara a Torino tre volte nelle ultime quattro. E a proposito, c’è anche un precedente nella stessa data del 18 gennaio favorevole ai giallorossi, capaci di espugnare nel 2009 il fortino con una rovesciata al 91’ di Julio Baptista. Ma la squadra di Gasperini, in questa stagione, mostra anche dei dati piuttosto indicativi di un rendimento che può lasciare spazio a qualunque pronostico. La Roma, innanzitutto, non ha mai pareggiato. O tutto o niente, e il niente è arrivato in dieci occasioni: troppe per incidere sia nella corsa Champions sia in Europa League. La sfida del Grande Torino può essere un test probante in questo senso, con l'eliminazione di Coppa da vendicare sullo sfondo.
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