Franco Ossola e quella squalifica di otto mesi
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Perché Franco Ossola fu squalificato per otto mesi? Che cosa era accaduto? In occasione di quale misfatto?
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La cosa straordinaria fu che il giocatore non combinò nulla, assolutamente nulla. I fatti si svolsero così. Era il 29 giugno 1947, e i granata ricevettero il Milan al Filadelfia. Il Toro era già campione, essendo in vantaggio di molti punti, ma il campionato doveva comunque essere concluso. La partita cominciò bene, con i nostri in vantaggio di 2 a 0 sugli avversari. La seconda rete, opera di Mazzola, era stata contestata come fuorigioco, ma non si fece nulla.
Il Milan, ad ogni modo, reagì alla grande e riuscì a pareggiare, e ci volle una mina sganciata da Castigliano a riportare i granata in vantaggio. Franco Ossola segnò il quarto gol, che però, a detta degli oppositori, pareva essere stato messo a segno in posizione di fuorigioco. I rossoneri ne approfittarono per creare scompiglio, al punto tale che ne nacque una rissa in cui il segnalinee venne colpito da un calcio da parte di un ignoto. Il fatto è che nel referto l'arbitro citò Ossola come autore del gesto, portandolo a scontare una squalifica di otto mesi. Il vero colpevole dell'atto era stato Loik, ma la società non fece nulla per rimediare al torto subito e Ossola rimase in tribuna.
Franco Ossola era stato scelto da Antonio Janni, dopo che questi l'aveva osservato giocare nel piccolo cortile del negozio di ottica e gioielleria del padre Giovanni, sito nel centro città di Varese. Il giovane Franco si divertiva a calciare un pallone mezzo sgonfio contro un muretto scalcinato, con una padronanza dei gesti che Janni trovò sbalorditiva: era capace di colpire sia di destro che di sinistro con un'indifferenza da fuoriclasse.
Dopo aver osservato con attenzione il giovane Ossola, Janni si decise a presentarlo all’allora presidente Ferruccio Novo. Nell’estate del 1939 Franco Ossola lasciò Varese per dirigersi a Torino, a diciotto anni di età. All’epoca ancora nessuno lo sapeva, ma Ossola sarebbe stato uno dei primi tasselli di quel gruppo meraviglioso che risponde al nome di Grande Torino.
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