I libri sul Torino più belli di tutti i tempi

I libri sul Torino più belli di tutti i tempi

Nel segno del Toro / Torna l’appuntamento con la rubrica di Stefano Budicin: “Il Torino è forse la squadra che vanta la produzione letteraria più vasta di tutti i tempi, almeno in Italia e in Europa”

di Stefano Budicin

Quali sono i libri più belli che siano mai stati scritti sulla nostra adoratissima squadra? A quale di questi affidare il compito oneroso di omaggiare il Torino senza mercificarlo né minimizzarne l’ovvia e ineludibile importanza per il gioco del calcio mondiale? L’articolo che segue mira a ricordare alcune delle opere libresche più rappresentative dedicate ai granata, riunite in ordine sparso.

Cos’è la marcia dei cinquantamila

Il Torino è forse la squadra che vanta la produzione letteraria più vasta di tutti i tempi, almeno in Italia e in Europa. D’altronde non c’è di che sorprendersi, dal momento che la sua storia è talmente ricca di avvenimenti straordinari, ascese a vette celesti e cadute colossali, da necessitare di almeno mille titolistiche librarie prima di potersi definire soddisfatti dall’avere reso omaggio a un simile caposaldo del panorama calcistico nostrano.
Ma quali sono i libri che un vero tifoso granata non può mancare di possedere nella sua collezione? Se dovessimo stilare una classifica di otto titoli imprescindibili per un vero toro-addicted, quali sceglieremmo?

Cosa vuol dire “Vado da Gabos”?

Colto dall’entusiasmo per una simile sfida, mi sono permesso di compiere quest’opera temeraria di selezione, e chiedo venia in anticipo ai nostri lettori se nella scelta dei libri in questione dimenticherò uno dei loro libri preferiti. Non credo si debba specificare ulteriormente che la bibliografia granata è talmente vasta che stilare una lista capace di soddisfare tutti è un’impresa capace di rendere quelle di Ercole delle semplici sessioni di jogging in calzamaglia.

 

I granata

 

Scritto da Angiolo Biancotti nel 1936, il libro ha il merito di essere stato il primo a celebrare i trent’anni di fondazione del Torino. Lo stile aulico e al tempo stesso chiaro di Biancotti è un omaggio commosso a quel tempo lontano e leggendario. Sicuramente una lettura consigliata più ai tifosi della vecchia guardia che ai neofiti granata.

 

I sessant’anni del Torino

 

Pubblicato nel 1966, scritto a due mani da Alberto Pavese e Gianni Gilardi, il libro ripercorre la storia granata dalle origini a metà degli anni sessanta. Un cimelio che gli appassionati torinisti non devono farsi assolutamente mancare.

 

 

Sotto il segno del Toro

 

Non è un caso che la mia rubrica rimandi al libro di Sandro Ciotti, pubblicato nel 1973. L’opera consta di una serie di fotografie accompagnate da brevi didascalie tese a descrivere e chiarire certe scene, vicende, momenti, che hanno fatto la storia del calcio granata. A venir messo in luce è soprattutto l’operato dei grandi campioni, dagli indimenticati Campionissimi a tutti gli altri.

 

Profondo Granata

 

Il tratto curioso di Profondo Granata (1976) di Salvatore Lo Presti si gioca sul confronto tra il Grande Torino e i granata capitanati da Gigi Radice, freschi di scudetto. Una comparazione che non vuole essere altro che un serio e sentito omaggio nei confronti di entrambe le formazioni.

 

Il romanzo del Grande Torino

 

Degli Invincibili ne hanno parlato e scritto a lungo migliaia di giornalisti, studiosi e appassionati. Ma il lavoro di ricostruzione storiografica compiuto da Franco Ossola e Renato Tavella in “Il romanzo del Grande Torino“, edito dalla Newton Compton, è davvero meritevole di encomi a non finire. Dopo aver raccolto una quantità spropositata di materiale, i due autori restituiscono la cronistoria di una squadra straordinaria senza risparmiarsi in aneddoti e curiosità divertenti e irrinunciabili.

 

Me grand Turin

 

Come si fa a resistere alle sirene della disperazione quando si riconosce di essere scampato al disastro aereo di Superga per un mero lancio di dadi mallarmeano? Scrivendo un libro, come dimostrò Sauro Tomà nel 1998, anno di pubblicazione di Me grand Turin (da non confondersi con l’omonima poesia composta da Giovanni Arpino). Il testo narra le vicende autobiografiche dell’ex difensore granata, dagli inizi allo Spezia al trasferimento a Torino, e fornisce una preziosa testimonianza della vita degli Invincibili da un punto di vista inedito e privilegiato.

 

Il filo granata

 

Un monumentale studio storico-sociale della Torino anni ’40, reduce dalle privazioni della guerra, scossa, prostrata e ferita a morte dai bombardamenti. E di una squadra, il Torino, che seppe donarle tanta di quella forza vitale da ritemprarne le fondamenta e aiutarla a rifiorire. Il rinascimento italiano fu simboleggiato a quei tempi da Valentino Mazzola e compagni,

 

Il romanzo del Toro

 

Scritto da Franco Ossola nel 2016, il libro racconta la storia del Torino e si sofferma su cosa significhi essere granata, vivere il Toro con la stessa immutata passione che si deteneva da piccoli, sognare, patire e sperimentare le ansie e le vittorie e le sconfitte con la medesima grinta fiera e feroce e rampante che caratterizza lo stemma granata.

 

Meritano menzione tanti altri titoli, da Belli e dannati (1998) di Marco Cassandro, a Assolutamente Toro (2006) di Gian Paolo Ormezzano, a Il Filadelfia (2017) di Giancarlo Morino. Per evitare che annotti conviene fermarsi qui, ma vorrei rivolgere ancora a ognuno dei cari lettori che seguono la mia rubrica e a ciascuno dei fedeli sostenitori del sito la seguente domanda: qual è a vostro parere il libro più bello, completo e stimolante che vi sentireste di consigliare a un neofita del calcio desideroso di capire cosa significhi essere granata?


Laureato in Lingue Straniere, scrivo dall’età di undici anni. Adoro viaggiare e ricercare l’eccellenza nelle cose di tutti i giorni. Capricorno ascendente Toro, calmo e paziente e orientato all’ottimismo, scrivo nel segno di una curiosità che non conosce confini.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

 

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  1. 1947 - 7 mesi fa

    Sotto il segno del Toro. Quante lacrime versate ascoltando il disco.

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  2. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

    Lo scudetto rubato.

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  3. user-14003131 - 7 mesi fa

    Belli e dannati… secondo me uno dei migliori. Ricordo anche molto bello quello di Sandro Ciotti, sotto il segno del Toro.

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  4. Luciano gem - 7 mesi fa

    Ne ho molti, non tutti, anche parecchi non ricordati dall’articolo e dai lettori; naturalmente tutti letti e riletti.
    Ringrazio per le segnalazioni.
    Provvederò.

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  5. altoro - 7 mesi fa

    Personalmente ho letto “Il romanzo del Grande Torino” di Ossola e Tavella.
    Segnalo anche nella saggistica sportiva “Il Toro addosso” di Sergio Barbero – Graphot Editrice – , la cui pubblicazione risale alla metà degli anni Ottanta dello scorso millennio. Alè TORO !

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  6. Daniele abbiamo perso l'anima - 7 mesi fa

    Dei citati ne ho letti alcuni, tutti piacevoli.

    Consiglio anche un piccolo romanzo storico-fantascientifico che lessi anni fa : L’ultimo urlo per il Grande Torino “. Narra di un ragazzo che scopre che suo padre, scomparso il giorno della sciagura di Superga, aveva scoperto una sorta di macchina del tempo e decide di seguirlo, viaggiando negli anni quaranta, dove ritrae bene la Torino dell’epoca e il quartiere di San Salvario in particolare …e naturalmente farà di tutto per non far salire sull’aereo i giocatori del Torino a Lisbona …

    Un bel romanzo “, per noi del Toro e di Torino, ancora più bello.

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  7. Granata78 - 7 mesi fa

    Io ricorderei anche, Dominic Bliss, Erno Egri Erbstein, 2019. Non è esattamente un libro sul Toro, ma ripercorre la carriera calcistica e di allenatore di una figura chiave per capire il Grande Torino. L’autore, un giornalista sportivo inglese, ripercorre la vita di Erbstein con interviste alla figlia e ricerche in archivio offrendo uno sguardo completo su Erbstein, le idee tattiche del tempo, le innovazioni sportive e ovviamente la vita sociale e politica a cavallo della Seconda Guerra Mondiale.

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  8. Héctor Belascoarán - 7 mesi fa

    Confermo quello che dice il fratello Tarzan: Belli e dannati del “nostro” Marco Cassandro ci dice veramente chi siamo è il libro che rivela la nostra anima al mondo. Ti prende e ti porta via.
    Per me N° 1.

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  9. Tarzan - 7 mesi fa

    Belli e dannati l’ho letto e riletto un sacco di volte negli anni della mia adolescenza. Splendido.

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  10. user-13967438 - 7 mesi fa

    Purtroppo per chi non lo ha, il libro di Biancotti (veramente un pezzo letterario di altri tempi come scritto nell’articolo) è sostanzialmente introvabile, forse un pezzo potrebbe essere conservato in qualche biblioteca.
    Invece non mi risulta ancora pubblicato alcun (e-book) libro digitale sul Toro.
    Chi vuol essere il primo?
    Il sasso nello stagno l’ho lanciato…
    Papillon

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