Le Vostre lettere
Gentile redazione di Toro News,
scrivo queste righe con un pò di tristezza, ma vorrei per una volta riuscire ad essere oggetivo, razionale e realista. Sono tifoso granata fin da bimbo, mio papà mi portava alla domenica sera a vedere le partite di coppa italia al comunale, era fine estate e di solito dopo una giornata in campagna o in giro per qualche fiume o lago quello era un piccolo premio se mi ero comportato bene o forse se ne aveva tanta voglia lui., erano i primi anni 80, e mi ricordo la magia del vecchio comunale, il colore di quelle maglie con le prime luci della sera, la festa di mille spille col torello che venivano lanciate in curva dal cielo... Il Toro vinceva sempre. O quasi sempre. Ecco..quello che ricordo bene di quegli anni ( dei Selvaggi, dei Borghi, degli Hernandez, dei Terraneo, Bonesso ecc.ecc.) era che pur non andando sempre a vedere tutte le partite, un giorno piansi...perchè perdemmo 2-0 con il Pisa...e io non avevo MAI visto la mia squadra perdere così netto in casa. Non riuscivo a capacitarmene. La mia Squadra non perdeva quasi mai in casa perchè anche se era formata da onesti e talvolta modesti interpreti non gradiva PER NIENTE regalare tutta la posta agli ospiti. Era il fattore campo, la nostra CASA, la vecchia maratona, e su quel campo verde anche quelli che non erano campioni famosi davano cuore e polmoni per difendere un ideale, un simbolo,una bandiera. Era il cuore oltre l'ostacolo, quasi sempre.Talvolta anche con fantasia trovata chissà dove .. L'unica certezza era che se volevi passare al comunale allora ,dovevi mettere sul piatto più cuore e più carattere di quello che ci mettevano questi semplici ragazzi e non era affatto facile. Ho 35 anni , e da qualche tempo ho realizzzato che non vedrò MAI uno scudetto cucito su una divisa granata, non vedrò mai alzare una coppa europea. Ho pochi ricordi confusi del 76.. ero un bimbo di 3 anni e ricordo solo mio nonno che mi faceva sventolare una bandiera granata dalla finestra..e io piangevo per la paura di cadere.. Quasi sicuramente questo sarà l'unico ricordo di uno scudetto del Toro che mi rimarrà nella memoria. Qualche giorno fa mio padre a tavola si lamentava della squadra attuale e di come aveva sofferto in tutta la sua vita da tifoso granata. Almeno la sua generazione si è goduta i campioni della banda Radice.... e noi??? Avevo 19 anni la sera di Amsterdam, e 20 la sera di Roma e dell'ultima Coppa Italia.. Poi non c'è stato quasi più nulla tranne la piccola parentesi dell'allegra banda messa su alla bell'e meglio in una settimana.. e la bella finale col Mantova in uno stadio tutto esaurito.. Non fraintendetemi. Non sono uno di quelli che vuole vincere qualcosa per sentirsi felice altrimenti probabilmente già da bimbo avrei tifato la Juve di Platini.. Ciò che mi ferisce è vedere sempre lo stesso scenario ogni anno. Come un equazione precisa...Ricordo Crozza in una sua imitazione di Zichichi affermare in una vecchissima puntata di quelli che il calcio che: un corpo umano inserito in una maglia di colore granata...:perde!!... Un sorriso amaro? certamente, ma purtroppo è quello che vediamo continuamente. Cambiano gli interpreti, gli allenatori, le annate... il risultato finale è sempre lo stesso: una squadra molle con poche idee, poco orgoglio,e pochissimo carattere . Con due denominatori comuni sempre presenti: Il campo amico come terreno di conquista un pò per tutti ( razziato di punti da destra a manca..senza distinzioni di classe) e l'alternarsi di giocatori magistrali in altri lidi che diventano mere comparse annicchilite e spente una volta indossata la nostra storica divisa. Mi chiedo..perchè tutto questo? Forse è proprio il PESO di quella maglia? in un contesto troppo diverso dal calcio antico che ci ha visto protagonisti? in un calcio moderno privo di quei valori e di quello spirito che con tanto ardore noi ricerchiamo? E' la mancanza di una casa? di un denominatore comune come poteva essere il Filadelfia? In cui il giocatore che arrivava si sentiva parte e prosecuzione di uno schema magico e motivante? In effetti l'ultimo Toro competitivo si allenava ancora nella nostra storica casa. A volte mi immagino le rose degli ultimi anni, modeste e mercenarie, alla deriva a causa di un paragone continuo con una leggenda con cui si è spezzata la linea di continuità..di cui loro sono solo più una pallida imitazione ( un pò come delle ricostruzioni di arti mancanti su una statua antica...) Mi immagino i bomber attuali a cui viene evocato da vecchi tifosi ogni giorno il nome di PULICI Le varie lezioni su Superga e su come eravamo grandi e di Meroni e di Ferrini.... E' forse demoralizzante? Come se un onesto strimpellatore fosse messo in continuo confronto con un Van Halen o un J.Hendrix.. Diventeremo tra qualche decennio come la Pro Vercelli? festeggeremo il cinquantennale dell'ultima vittoria in un derby? Bivaccheremo sotto la statua di Nedo Sonetti come dei vecchi alpini? Forse sarebbe meglio cominciare a tifare per una squadra che è nata nel 2005, che dovrebbe costruirsi in via Filadelfia la sua nuova / vecchia casa, e che dovrebbe guardare al futuro costruendo le sue forze su un vivace settore giovanile e su ideali di grinta e orgoglio, vivendo giorno per giorno e vedendo che cosa succede... Vi ricorda qualcosa?
Livio Fazzalari
DE BIASI VA SOSTITUITO
Ormai è chiaro che De Biasi non ci capisce nulla. Alcuni giocatori saranno pure scarsi, ma la mancanza di un gioco appena decente è ormai cronica. non so se manca l'impegno, a me non pare questo il problema (casomai riguarda quel bidone di Rosina: davvero è meglio venderlo al miglior offerente, ammesso che ci sia ancora qualcuno disposto a prenderselo, visto che tutto quello che riesce a combinare è favorire i gol degli avversari, ed è ormai il quarto o quinto in questa stagione; ed è anche vero che ha cominciato a giocar male il giorno dopo aver firmato il suo lussuoso contratto). Il problema è che qualcuno dovrà pur dire ai difensori che non si possono sparacchiare via le palle a casaccio, qualcuno dovrà spiegare ai difensori e ai centrocampisti che non si può avere in squadra un Bianchi e un Amoruso (e intanto gdb non li fa giocare assieme...) per inviargli delle palle alte mentre loro sono in mezzo a un nugolo di avversari, qualcuno dovrà pure insegnare a tutti quanti a muoversi senza palla (Rosina per primo, ammesso che lui si degni di ascoltare un qualunque consiglio), qualcuno dovrà pure dare a tutti quanti la grinta necessaria a tirare in porta per fare gol non per pura accademia e senza nessuna convinzione. quando sento che de biasi prepara un cambio mi metto le mani nei capelli, e infatti ecco arrivare l'incapace Abbruscato e poi Ventola e quando tutti vedono lontano un miglio che manca il centrocampo quello lo sguarnisce e pensa di vincere (anzi: di pareggiare) le partite ammassando tutti gli attaccanti (brocchi) in campo e rinunciando a impostare manovre efficaci. gli eterni "spizzichi" oggi di Bianchi ieri di Stellone, ma a che servono? Per giunta fatti senza criterio alcuno, mandando il pallone dove càpita senza nemmeno potersi curare di guardarsi attorno. no, il problema De Biasi è troppo grave, lo vedo sfiduciato tra l'altro. Un tecnico con intelligenza e autorevolezza ci serve come il pane e subito. i limiti di cairo e della società: tutto vero. ma adesso occorre un allenatore con una vera personalità. lo troverà Cairo? Speriamo di sì, ma faccia presto per favore.
Mario
RIMEDI ALLA CRISI
Spett.le Redazione,
dopo aver purtroppo per me assistito all'ennesimo spettacolo PENOSO del ns. ex TORO, sento il dovere di complimentarmi sinceramente in primo luogo con il grande allenatore GDB per aver fatto ridere tutta l'Italia calcistica alle spalle di noi poveri tifosi, in particolare nelle ultime 2 gare perse contro un Cagliari modestissimo e contro i cugini più scarsi degli ultimi dieci anni; non dimentico anche l'impostazione SBAGLIATISSIMA della gara con Bianchi (INESISTENTE!!! GROSSA DELUSIONE!!!) che non ha visto una pallalasciato solo contro tutta la difesa avversaria, il Signor Rosina ASSOLUTAMENTE INCONCLUDENTE che andava tolto già alla fine del primo tempo (COMPLIMENTI DAVVERO, CAPITANO!!!!!!!!!!!!!!!!) e per ultimo la sostituzione di Rubin, che per me è l'unico che HA LE PALLE in questa massa di PAGLIACCI DA CIRCO, quando comunque si doveva almeno cercare di recuperare lo 0-1 con qualche tiro in porta (NON SONO STATI CAPACI DI FARNE UNO PERICOLOSO IN PORTA IN TUTTA LA PARTITA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
Visto che tanto parlare con questa gente è perfettamente inutile, prova ne sia il commovente appello della STREPITOSA CURVA MARATONA andato ancora desolatamente a vuoto, faccio un vero e proprio APPELLO al PRESIDENTE CAIRO:
E' questa la grande squadra che vorrebbe vedere, PRESIDENTE? Non è forse il caso di assumere intanto il Sig. Renato Zaccarelli come Suo consigliere per tentare di ridare un po' di ordine, idee e soprattutto GRINTA e ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA GRANATA a questa gentaglia????? E non è il caso di assumere un allenatore "sergente di ferro" che sappia prenderli tutti a calci??????????
Sappia, PRESIDENTE, che ho appena sentito in TV un ex cugino dell'altra squadra cittadina che è dal '69 che il difensore abita o frequenta Torino città e non ha MAI VISTO UNA SQUADRA GRANATA RIDOTTA COSI'!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dimostri almeno LEI di AVERE GLI ATTRIBUTI e faccia IMMEDIATAMENTE le mosse giuste, oltre a rinforzare la squadra a gennaio VENDENDO DEFINITIVAMENTE I TANTI PENSIONATI attualmente in rosa e acquistando giocatori di esperienza e qualità (vedasi regista), dall'età adeguata!
LO FACCIA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SONO E SIAMO STANCHI DI ESSERE PRESI IN GIRO DA TUTTI!!!!!!!!!!!!!
Dario da Como
CI SERVE IL FILA
Cara redazione e carissimi tifosi,
siamo più o meno tutti d'accrodo sul dire che al TORO manca quella grinta e quella cattiveria agonisitica che erano le caratteristiche fino al TORO dei primi anni 90 (quello della finale di Amsertdam, Mondo che alza la sedia ecc.).
Tralasciamo un attimo tutte le analisi sulla qualità dellla rosa dei giocatori che forse quest'anno è la migliore (o se volete la meno peggiore) degli ultimi 3 anni e focalizziamoci su questo punto: il TORO di adesso è come un essere privo di anima che si aggira per il campionato senz'arte ne parte, non sapendo più chi è e da dove viene, ha perso le sue qualità, come i super-eroi dei fumetti quando improvvisamente perdono i super-poteri e così chiunque può disporre di loro come meglio crede.
L'anima, i super-poteri del TORO stanno al Filadelfia, lì dovrebbe essere la sede degli allenamenti del TORO, lì dove tutto è TORO si trova il super-potere perduto.
Parrebbe una cosa da poco ma secondo me non lo é, tutti noi dobbiamo avere coscienza di chi siamo, da dove veniamo, se vogliamo sapere dove volgiamo andare.
Se notiamo tutti i clubs calcistici italiani e stranieri hanno una loro sede che li caratterizza, dove c'è la loro storia: l'Inter ad Appiano Gentile, il Milan a Milanello, la Roma a Trigoria ecc. ecc. E noi? Semi-accampati al centro SIsport, dove di TORO non c'è proprio nulla ... anzi !
Secondo me Cairo ha sottovalutato questo aspetto oppure (nella migliore delle ipotesi) non ha ancora intravisto la possibilità economica e pratica di attuare il progetto.
Il TORO ha bisogno di ritrovare ala sua anima e questo lo potrà fare solo tornando ad allenarsi al Fila.
Io l'ho respirata l'aria del FIla negli anni 60 quando, bambino, i miei genitori mi portavano a vedere gli allenamenti del TORO di Ferrini, Agroppi, Cereser e Rampanti (il TORO di Giagnoni!), ho i loro autografi, ho stampati nella mente i loro sorrisi.
RIcordo come i tifosi si coccolavano il primo Pulici che i primi tempi era un cavallone con la mira tutta da aggiustare. Io mi ero subito innamorato di Claudio Sala e al campetto con gli amici cercavo di imitare le sue finte e i suoi cross.
Negli anni 70 il TORO era sul percorso da casa alle scuole medie prima e medie superiori poi e al Fila ci sapevo andare da solo. Se c'era sciopero a scuola era più facile che fossi al Fila a guardare l'allenamento piuttosto che alla manifestazione.
D'altronde quello era il miglior TORO che si fosse mai visto, quello che nel 1976 vinse lo scudetto! Avevo 15 anni e gli amici gobbi per prendermi in giro mi dicevano "ci vorranno altri 26 anni prima che ne vinciate un altro!". Io mi arrabbiavo ... l'ingenuità dell'età mi impediva di capire che era un messaggio beneagurante! Presidente Cairo mi ascolti, faccia uno sforzo, riporti il TORO ad allenarsi a casa sua al FIladelfia prima che tutti i nonni che hanno visto il Grande Torino spariscano dalla circolazione, in modo che possano tornare a far vibrare quell'aria dei racconti delle gesta di quegli 11 eroi che il destino si portò via troppo presto.
Presidente Cairo riporti il TORO ad allenarsi dove si è allenato il TORO di Ferrini, di Giagnoni, di Radice, in modo che ogni tanto qualcuno dei giocatori di quelle squadre possa tornare a parlare alla squadra nei luoghi che lui stesso ha vissuto, in modo che la squadra di oggi capisca e senta dentro di sé quella grinta, quell'essere veramente GRANATA dentro che fa in modo che chiunque venga al Comunale si trovi di fronte 11 TORI INVINCIBILI.
Attilio P. da Torino
GRAZIE RAGAZZI,
vorrei e mi permetto l'ardire di ringraziare publicamente la società torino fc tutta dal Presidentissimo all'allenatore (che a detta sua un giorno vincerà uno scudetto...forse in motonautica), ai ragazzi della prima squadra.
Grazie per questo terzo e consecutivo anno di umiliazioni e insulto alla memoria dei caduti del Torino.
Grazie in nome dell'insulto portato ai valori di indomabilità anticamente simbolo del Torino, grazie a nome di mio nipote che continua a farsi prendere per il ...naso..dai compagni , grazie sopratutto per aver alzato bandiera bianca come sempre alla prima avversità, grazie per me che mi faccio prendere perennemente per
il ...naso....grazie, per aver difeso i valori dello sport e la favola una voltàrealtà che "chiunque può e deve giocare per vincere nella vita anche senza grandi aziende dietro le spalle", grazie a nome di mio Padre e i suoi colleghi per cui Il Toro è stato spina dorsale, simbolo di libertà e dignità umana di appartenenza libera ad un simbolo puro, in tanti anni di fabrica. Grazie ancora in nome del
Grande Torino, unico vanto di un Italia allo sbando ed unico modo di tifare per qualcosa di "rosso"...in un periodo molto nero della nostra società.
Grazie da parte di Gigi Meroni, Grazie da parte di Giorgio Ferrini, grazie da parte di quello che è stato il più grande vivaio della storia calcistica italiana, grazie da parte di Vittorio Pozzo (bicampione del mondo).
E' curioso per'altro il fatto che sia il primo anno da almeno 13 (di cui 10 dicalciopoli e noi relegati nei sottoscala del calcio), che abbiamo degli sponsors forti, un presidente che resta lì eppure la sensazione è che sia sempre peggio.
Infine grazie (credo questo sia il loro pensiero), a nome di tutta la società bianconera per essere riusciti a valorizzare una squadra squallida (la juventus di quest'anno) che ha fatto figuracce su tutti i campi della serie A che senza trezeguet buffon camoranesi ci ha ridicolizzato.Grazie a mister de Biasi per essersi letteralmente "defecato in manus"(scusatemi l'espressione ma è veramnete l'atteggiamento con cui gocahiamo i derbies da almeno 13 anni), di fronte alla gobba. (antitesi totale del Torino poi si dice granata....) schierandoci dal primo minuti con la più rinunciataria inconcludente e bizzarra formazione di quest'anno. mahn il Toro ha tante caratteristiche ma sopratutto una: di mettere il re a nudo..così è stato con calciopoli così lo è ora con debiasi che si crede un grande mister esiamo a 5 punti su 24 papabili eppure è sempre lì tronfio..
GRAZIE veramente non vedo + il TORO da 13 anni.
Magari ci fosse ancora un barlume di Toro, purtroppo non vi è più niente di granata lì e siamo comunque sempre con anzianotti che non giocano o presunti campioni altezzosi che cercano il tacco e la telecamera.
Non sò com'è mi sono lasciato tirare ancora una volta ma la partita di ieri contro la Juventus (sarebbe il derby ma il derby è un'altra cosa come il Toro è un altra cosa rispetto a quest'accozzaglia di discreti giocatori di calcio cui non voglio alcun male non avendo colpa alcuna se non hanno un allenatore del Toro, se non hanno il Filadelfia, se non sono lì da anni, se abbiamo uno stadietto da 20000 posti di cui una minima parte in maratona se abbiamo un Presidente voce alta negli spogliatoi e coda bassa il lega.
Il Toro è altra cosa, il Toro sono io che mi batto ogni giorno per conservare la mia dignità e farmi rispettare rispettando il prossimo, il Toro son i miei amici del canile che si tassano per salvare dalla cattiveria umana gli amici a 4 zampe, il Toro è alzarsi per fare accomodare un anziano sul tram e nel contempo far sentire la propria voce nei confronti di chi si comporta male in medesima circostanza..il Tor è vivo ed è molte cose ma di certo non il Torino Football Club 1906.
Allora veramentre a che pro? Questo è il primo annno che non mi abbono (per puri problemi economici) è credo che per la prima volta ho vinto.
GRAZIE ANCORA per aver contribuito attivamente a spingere i giovani tifosi ad affluire supini in massa nellle braccia dei potenti e dei manipolizzatori, ve la siete bevuta fino in fondo la pozione che non si può alzare un dito contro i potenti..così italiota e così poco pietromicchesamente torinese questa squadra...grazie per ocontinuare a porpagare tali valori di sudditanza coì poco granata e così juventini....
GRAZIE PER AVERCI UMILIATO, noi i nostri valori, il nostro passato ma ancora più il nostro presente..
e poi c'è ancora chi dice che ricostruire il Fila è secondario od avere gente granata in sede no serve...
Grazie ragazzi, grazie Presidente, grazie Allenatore per non avere capito di essere in una squadra speciale e finchè non lo capirete non potrete lottare per voi/noi, non avete capito chi dovreste essere.
Per cortesia...andatevene....
Andréa M. da Villar Pellice
STUFO
Gentile Redazione
Spero pubblichiate questo mio sfogo
Vorrei ricordare al Sig. De Biasi che le partite si vincono (o almeno ci si prova) segnando un gol in più dell’avversario, e che i gol si fanno se si creano situazioni pericolose, e non standosene sempre rintanati nella propria area, rinviando la palla con lanci lunghi alla “viva il parroco”, sperando che li davanti succeda qualcosa; inoltre non si può ogni volta cercare di imbastire qualche azione “pericolosa” (per modo di dire) sempre e solo quando si è passati in svantaggio.
Francamente sono deluso e stufo di assistere ogni domenica (o sabato) a spettacoli del genere; anche se stimo e ritengo De Biasi una brava persona, credo che oramai per lui il tempo sia scaduto.
Spero che dello stesso avviso sia anche il nostro presidente, che si decida una volta per tutte a prendere un allenatore da TORO. Mi permetto di dargli un suggerimento, anzi due: Colantuono / Cosmi
Un saluto da un delusissimo e inc…….tissimo
Massimo da Desio (MI)
DOV'E' FINITO IL CUORE TORO?
Altra partita, altra sconfitta. Quando si avrà il buon gusto, ho molto più semplicemente la voglia e la determinazione di dire: da oggi si cambia ? Il tempo fugge e non si arresta un'ora direbbe Petrarca, e in un confronto virtuale Orazio risponderebbe Carpe idem, cogli l'attimo … Questa volta cogliamolo davvero l' attimo e usiamolo per riflettere, per meditare e per prendere una decisione seria e una volta per tutte definitiva.
Il Toro, da anni ormai malato, è morente nonostante i tentativi di ravvivarlo. Prendiamo in mano la situazione è cambiamo, piantiamo un nuovo germoglio nel campo del comunale.
Nuovo si,ma imbevuto di quel sangue granata che ormai non scorre più nelle vene dei "nostri" giocatori.
Giocatori che non sanno neanche che cosa sia la maglia del toro; preferiscono prepararsi la capigliatura per la partita del giorno dopo piuttosto che dormire con la maglia granata addosso per farsela ben aderire alla pelle, al cuore.
Che fine hanno fatto giocatori come Ferrini, come Zaccarelli, come Agroppi che preferivano morire sul campo piuttosto che guardare negli occhi un tifoso sapendo di aver giocato vergognosamente ? Che fine ha fatto quel "cuore toro" che tutti i giornalisti ci sventolano davanti agli occhi ?
Ebbene, temo che non esistano più ne giocatori come i suddetti ne il "cuore toro", resta però il cuore dei torinisti, è quello si che è grande. Pieno di by-pass certo, ma ancora in ottima forma.
Di perdere dopo un po' ci si stufa, adesso è ora di tirare fuori la grinta, è ora di chinare il capo, non per la frustrazione e la rassegnazione, ma per prendere meglio la mira e partire alla carica.
È ora di tornare Toro, è ora di abbandonare gel, nastrini e braccialetti, è ora di tornare a scalciare più infuriati che mai … scalciare alla Ferrini per intenderci.
Cordialmente
Luca B.
BASTA!!!
Circa un mese fa dopo la terza partita negativa ebbi modo di constatare
che se treindizi fanno una prova, il Toro 2008/2009 è da ritenersi SCARSO ! Ieri sera la prova è conclamata ! Siamo riusciti a perdere contro la peggior Juve degli ultimi 30 anni. E stamani su "la Stampa" leggo :" mercoledi battiamo l'Atalanta". Franco da S. Mauro
NEANCHE UN TIRO IN PORTANessuno! E' ora che i nostri attaccanti senza troppi estetismi la buttino
Fratelli: ci rendiamo conto di quanti tiri abbiamo fatto nella porta di quelli?
dentro in qualunque modo. La cosa che dopo ogni partita mi lascia
amareggiato è che non vedo mai quella forza, quella grinta e quella fame
che ci si aspetta da chi indossa la nostra pelle. Per far venire fame è forse
opportuno che qualcuno faccia un lungo periodo di digiuno, qualunque nomi
esso porti e che durante la settimana in allenamento ci sia almeno una lezione di ripetizione di GRINTA tenuta dal professor Paolo
Pulici. Comunque ora e per sempre forza Toro!!! Giuseppe
TRISTEZZA TORO
Uno dei più brutti derby che ricordi: contro una Juventus incerottata e stanca
il Toro non è stato capace di fare un solo tiro in porta ad impegnare
Manninger. Sono davvero molto deluso, soprattutto nel dover ammettere
che la vittoria bianconera è stata purtroppo meritata.Sono sempre stato un grande estimatore di GDB in quanto lo ritenevo il
migliore allenatore da Toro, ma adesso anche io nutro forti perplessità
sul suo operato ...non so più che cosa pensare al riguardo. L'unica medicina
possibile? La vittoria!! Contro l'Atalanta bisogna assolutamente vincere! ...
Se dovesse andare male credo che l'unica soluzione possibile sia il subentro
di un nuovo allenatore: dovessi scegliere punterei ad un ritorno di Novellino
oppure alla "new entry" Camolese, mentre i ben noti Donadoni e Costacurta
porterebbero solo disgrazie! Nonostante tutto ... Forza Toro!Maurizio da Cuneo
CUORE GRANATA MALTESE
Dear friends,
I know that this is a very difficult moment for all of us who love Torino.
But it is very imperative not to point all our fingers to GDB. This gentleman
did a number of very good things to Torino Calcio. He was the man who
saved us from Serie B. Not once. But more. We all know this. In my opinion
we are passing through a very difficult moment and what we really need is to
be behind the coach who, for sure, needs our support. Mr. Urbano Cairo was
very smart when again he gave all the support to GDB. Please let us all be
calm. I know that this is very difficult. But I am sure that although up to now
we didn't had good results, they, eventually, will come. But it is not fair that
now we say bad things about our coach who did many and many good things
for the Club. One last thing: What I really think is that the players need to
give their 100 per cent. I think that up to now players like Rosina, Bianchi
and others are not 100 per cent fit. We are not taking all the chances that
we create. But, please, let us be calm and let our President, coach and team
work together. We have a good group and they will, eventually, bring the
good results that all of us wish. Finally let us not forget that Torino Calcio is
a society that have to suffer a lot. But the cuore granata - which is unique -
will surrender. Love you all and Forza Toro
Joe M. dall' isola di MaltaIL CALCIO SPIEGATO DAGLI ALIENI
Stimata Redazione,
premesso che non ho assunto sostanze stupefacenti prima di mettermi alla
tastiera (trattasi forse di deficit di serotonina dovuto all'ennesima sconfitta
e per giunta nel derby), scrivo il mio contributo in chiave ironico-
fantascientifica, anche per sdrammatizzare altrimenti qua ci sarebbe davvero
da tagliarsi le vene (metaforicamente, s'intende). Immaginiamo per un
momento che il cugino di Alf di Melmak (qualcuno se lo ricorda?), Balf, sia
sceso sulla Terra e dopo aver visto il derby di ieri sera mi chieda lumi sulcalcio. Io replicherei con una zuppa di citazioni, da Cruyff a Nereo Rocco:
"Ascolta, Balf, il succo del calcio è che vinca il migliore indipendentemente
dalla bacheca e dal budget. In fin dei conti è una metafora della vita, e nella
vita chi osa vince, ma puoi anche non osare, pensare per prima cosa a non
prenderle e magari con un po' di culo... ehm, buona sorte, vincere. La cosa
certa è che, volente o nolente, prima o poi devi mettere qualche pallone in
fondo a quella cosa chiamata rete, e per farlo devi portare la maggior parte
dei tuoi uomini in quella zona rettangolare chiamata area avversaria.
Tuttavia nel medesimo tempo devi salvaguardare la tua di area, e per farlo
devi tenerne lontani gli avversari il più possibile. Guarda per esempio il gol
di quel tipo con la maglia a strisce chiamato Amauri: com'è possibile che
costui sia potuto entrare in area come un treno e nessuno sia riuscito a
fermarlo? Barone avrebbe potuto entrare in scivolata, poi magari gli
fischiavano il rigore contro, ma almeno avrebbe fermato l'avversario; su
quell'altro giocatore che si è fatto fregare in primis, Di Loreto, taccio." A
quel punto Balf mi guarderebbe dubbioso e poi mi chiederebbe ancora:
"Allora, Maurizio, come avrebbe potuto vincere la squadra con le maglie
granata?" E io, tratto un profondo sospiro: "Come ti ho detto, chi osa vince.
E il Toro non ha osato. C'è stato un tempo in cui sì che osava con giocatori
neanche lontanamente paragonabili a questi, e vinceva, anche con l'altra
squadra di Torino cui adesso bastano due tiri in porta e un po' di barricate
per gonfiare il petto. Ora non più. Le colpe di ciò sono tante e ben
distribuite, ma se si vuole uscire da queste buie stagioni, bisogna ritornare
a mettere in campo gente coraggiosa." "Gente giovane, per esempio.
Giovani con motivazione cosmica." "Ecco, bravo, Balf. Vedo che hai già
capito più del nostro Presidente e Allenatore messi insieme!" Un saluto da
Orione,
Maurizio F.FILA, LA NOSTRA CASA
Carissimi di toronews,
scrivo queste poche righe in merito all'intervista di Massimo Gramellini, e il
punto riguarda il Filadelfia,Come il buon Luca ha scritto lui ha solo 23 anni,
io 20 in piu', ma entrando nel tempio e camminando sul campo degi
invincibili ti senti parte di un tempo che si e' fermato come se quelle gesta
tu le abbia vissute dal vivo e non solo tramandate da padre in figlio, li ti
senti a casa. Manlio Collino scriveva su fegato granata nel settembre 1994
la ferita che sanguina di piu' e' l'amputazione del caro vecchio Fila, ci siamo
sforzati di farcene una ragione, ma invano. Ci siamo ripetuti che e' inutile
ripiegarsi sulle malinconie del passato, che conta solo il futuro,che si puo'
vivere anche senza casa, ma e'inutile. Ci rimane in fondo all'anima un
bisogno inesprimibile di famiglia e davanti a quel cancello chiuso ci sentiamo
come derubati del passato o almeno di una parte importante di esso.La casa e' sempre casa, per cadente che sia, e la famiglia resta l'ultimo
rifugio per i momenti difficili anche quando e' litigiosa e squinternata, sara'
dura adattarsi al randagismo, speriamo temporaneo. La storia poi ci
insegna che fu demolito 5 anni dopo con la promessa di rifarlo e rivedere i
nostri campioni crescere e giocare li,sono passati quasi 10 anni e la nostra
casa rimane un cumulo di macerie, ma sempre con un'anima viva che grida
la sua rabbia e il suo dolore. Fabiola scriveva in un suo pezzo che noi del
toro stiamo dalla parte dei piu'deboli,di quelli che vengono umiliati, e il Fila
e' uno di loro, anzi uno di noi, sarebbe bellissimo vederlo resuscitare.
Due righe anche per Daniele, anche lui e' uno di noi,la vita gli ha presentato
un conto amaro, facciamo in modo di rendergliela un po' piu' dolce, basta
poco, noi siamo tanti , e insieme forse un giorno potremmo gioire per una
vittoria su una malattia,che vale come una scudetto.Un saluto a tutti,malati
di toro,li non ce cura ne medicina che ti salva,chi la prende se la tiene..
avevo alcuni amici di fede juventina che si erano salvati,poi un giorno hanno
fatto l'errore di venire in maratona, ora sono piu' malati di me. Ciao
Max 66
A MENTE FREDDA
Buongiorno, passata la notte, splendido sole brilla sulle nostre montagne...
già archiviata la sconfitta oggi poi cambio d'orario quindi vita nuova mondonuovo. Mah, cosa dire, a mente fredda e serena? Che in risposta al Mister
che si lamenta spesso delle pressioni cui una piazza come Torino impone
...., che: da anni (13) non viviamo una serie A decente, che abbiamo ormai
rinunciato da parecchio alle coppe europee, perfino a qualsiasi trofeo
nazionale (coppa Italia per es. cui presto saremo eliminati dalla grande
amica gemellata fiorentina dell'"Amico" Della Valle.....), che tutto quello
che ci era rimasto era il derby e non si chiedeva nemmeno di vincerlo ma
di giocarlo viso aperto a dimostrare che nella vita non si deve avere paura
di nessuno e che i babau se non ci credi non esistono sono solo babau per
l'appunto come era la Juventus di ieri sera..avevano più paura di noi oh
pardon voi...siete riusciti a farli vincere complimenti). Si può perdere tutto
ma non la propria identità e dignità, per questo ed altro negli anni bui di
calciopoli mettevo fieramente la maglia con orgoglio, ora siamo in serie A
(per quanto?) ma mi vergogno abbastanza, grazie a Cairo per avere eroso
quel poco che restava di rabbia granata contro il potere facendoci diventare
un milanino qualunque.
Andrea V.NEL CALCIO SERVE PROGRAMMAZIONE
Come ogni hanno siamo qui a discutere del fallimento del progetto estivo
di Cairo, anche se definirlo progetto è veramente troppo, visto che a metà
campagna acquisti non avevamo ancora un direttore sportivo. De Biasi lo
ritengo un allenatore più che mediocre, con un gioco sterile fatto di lanci
lunghi dalla difesa, che non sa motivare i giocatori, non sa correggere le
partite perché sbaglia tutti i cambi, l'unica cosa che ha dimostrato di saper
fare al Toro è quella di arraffare qualche punto in extremis per arrivare ad
una salvezza risicata. Ma il più colpevole di tutti è certamente il presidente
che gli ha affidato la squadra nonostante l'avesse esonerato due volte, un
presidente che in 4 anni non è riuscito a creare una società accettabile, non
abbiamo un ad, il nostro ds è in realtà un osservatore, il settore giovanile
è praticamente inesistente, non abbiamo regole chiare (Sereni manda
aff.....o i tifosi e nessuno dice niente??), tutte le decisioni vengono prese
da Cairo su consiglio di Trombetta, gente che 4 anni fa non sapeva cos'era
il calcio. Nel calcio serve programmazione, non si inventa nulla dall'oggi al
domani, occorre affidarsi a persone serie che conoscono lo conoscono, che
sono nel settore da anni, come ha fatto De Laurentis con Marino, e un
presidente inesperto e con pochi mezzi economici dovrebbe capirlo, invece
di voler fare tutto lui, compreso le sue amate comparsate tv da "grande
comunicatore" che non sono altro che un ripetersi di luoghi comuni e frasi
scontate. Fratelli granata, rassegniamoci, il nostro destino è quello di
soffrire, di avere poche gioie e ancor meno fortuna, di vedere squadre
fallite come noi, anzi di più visto che han conosciuto la C, che hanno
trovato presidenti seri e danarosi come Della Valle e De Laurentis, mentre
a noi è toccato il solito fanfarone sconosciuto ai più che si fa un pò di
pubblicità sulla nostra pelle. Pazienza, la storia recente ci ha insegnato
che purtroppo non troviamo di meglio!
Luigi M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA