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tor columnist parola al mister Rampanti: “Da Simeone mi aspetto di più. Su Asllani e Ilkhan penso che…”

Parola al mister

Rampanti: “Da Simeone mi aspetto di più. Su Asllani e Ilkhan penso che…”

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Serino analizza i temi caldi del Torino dopo la vittoria del "Bentegodi" contro l'Hellas Verona di domenica 4 gennaio
Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

Il Torino ha colto una vittoria bella quanto importante al "Bentegodi" di Verona domenica 4 gennaio, nella prima uscita del nuovo anno solare. Con Serino Rampanti analizziamo alcuni argomenti caldi del mondo granata nella nuova puntata di "Parola al mister".

Serino, vittoria importante a Verona..."Gran bella vittoria. Venir fuori, così subito da una brutta sconfitta casalinga come quella subita contro il Cagliari ha tanti significati". 


Ti è piaciuto l'approccio alla gara? "Fin dal primo momento si è capito che la squadra aveva approcciato bene la gara aggredendo con la giusta attenzione il Verona e dando subito la sensazione che avrebbe potuto far sua la partita. Certo, ho anche avuto l’impressione che sul piano fisico/atletico la squadra, con questo atteggiamento così aggressivo su ogni avversario, non avrebbe potuto reggere quel ritmo per tutta la gara e quindi mi è parso del tutto naturale che nel secondo tempo il Torino per 20/25 minuti abbia patito la reazione del Verona. Devo dire però che la reazione dell'Hellas è stata contenuta bene dalla difesa granata". 

Simeone-gol: come giudichi la partita dell'argentino? Sempre determinante... "A onor del vero in questo frangente non mi è affatto piaciuto il mancato atteggiamento di aiuto ai compagni da parte degli attaccanti, in particolare da Simeone che in altre gare si era invece sacrificato molto di più nel reggere la carica dell’avversario di turno e nel possesso palla per dare un po' di respiro alla propria difesa sotto pressione. Devo dire che Simeone è stato più preciso in altre partite nel passare la palla ai compagni nel modo giusto. Quindi bravo Simeone nel realizzare il goal, ma troppo impreciso tutto il resto. A questo punto, da lui ormai entrato nel cuore dei tifosi, bisogna aspettarsi di più. Lo stesso discorso si potrebbe fare con Adams. E poichè io sono un estimatore di questi due calciatori, sono convintissimo che possono dare di più alla causa granata".  

Ti è piaciuta la gestione di Baroni? "Ho seguito con molta attenzione i cambiamenti di formazione applicati da Baroni e le sostituzioni fatte durante il secondo tempo. Questo risultato ha certificato che l’allenatore granata ha avuto ragione su tutto ma abbiamo anche constatato che la squadra in certi ruoli necessita di rinforzi".

Entriamo nel dettaglio: secondo te necessita di rinforzi in cabina di regia?"Il discorso è articolato. Prima di esprimermi su Ilkhan vorrei fare una premessa su Asllani. Come già scritto in altre occasioni, il ragazzo arrivato dall’Inter in tutto questo lasso di tempo non è riuscito nel ruolo di regista della squadra ad essere sufficientemente autoritario come lo deve essere colui a cui si affida questo compito. Il ruolo di regista di una squadra può essere sostenuto da calciatori in possesso di qualità tecniche superiori alla media della squadra in cui giocano. Il regista deve essere bravo a eseguire giocate sul corto e sul lungo, deve possedere ampia visione di gioco, dove per visione di gioco intendo giusta lettura di tutte le fasi delle giocate dei compagni e degli avversari. Più dei compagni è colui che detta le fasi di gioco e quando la squadra lo necessita deve prendersi anche il rischio della giocata difficile. Il calciatore bravo è colui che si prende la responsabilità di rischiare e se è bravo, riesce a superare questa prova. Deve inoltre sempre (e sottolineo sempre) proporsi per ricevere il pallone da tutti i compagni di squadra e i colleghi gliela passeranno quando avranno la convinzione che passandogli il pallone il gioco migliorerà sicuramente. In poche parole il regista di una squadra deve avere personalità oltre alle doti tecniche di cui sopra. Asllani purtroppo, andato via dall’Empoli, ha perso troppo tempo senza giocare nell’Inter e per lui non vi è stata crescita e non mi sembra nemmeno più quello di Empoli. Bisogna ammetterlo, così come bisognerà domandarsi su Schuurs, se e quando tornerà a giocare, quanto tempo ci vorrà prima di rivedere il calciatore che era. Per constatare quello che scriviamo basta vedere cosa è successo a Zapata (che è stato fuori una stagione) e quanta fatica sta facendo per tornare quel magnifico giocatore che era. Potrei continuare sulle qualità del centrocampista regista ma magari lo faremo in altra occasione. Adesso vorrei concentrami un momento sul ragazzo turco". 

Sì, proseguiamo l'analisi. Detto di Asslani, su Ilkhan che pensi?"Impiegandolo nella partita contro il Verona, il Torino vuole constatare se può affidarsi a lui per dirigere le operazioni di centrocampo. Devo dire che l’ho seguito con molta attenzione ed anche con apprensione perchè il ragazzo mi piace e proprio perchè vedo in lui un bel avvenire, spero gli si faccia fare un giusto percorso di crescita per avere in futuro un calciatore importante. Ad ogni pallone che toccava speravo sempre che facesse la cosa giusta anche perchè le qualità tecniche le ha e quindi sicuramente diventerà un giocatore affidabile. Ma se fossi un responsabile tecnico del Torino in questo momento non me la sentirei di dare a questo ragazzo la responsabilità di condurre la squadra da titolare in quel ruolo di centrale del centrocampo. Mi appare ancora fragile nel contrasto e traspare nelle sue giocate ancora un po' di insicurezza. Bisogna ammettere che si propone sempre ma c’è da notare che i compagni non gli passano sempre la palla anche quando potrebbero e questo è il segnale che ancora non lo ritengono sufficentemente in grado di sbrigarsela nelle difficoltà di quel ruolo importante. Altro discorso si potrebbe fare se a centrocampo ci fossero giocatori con più esperienza di quelli che ha il Torino in questo momento. Allora potrebbe anche fare il titolare perchè sarebbe sotto le ali protettive di altro tipo di compagni". 

Serve altro al Torino?"Ci sarebbe anche da affrontare il problema dell’esterno sinistro ma credo che siamo andati già per le lunghe e quindi penso che potremo affrontare il discorso alla prossima". 

Ecco cosa ti aspetti dalla gara contro l'Udinese?"Sarà un altro esame che in teoria dovrebbe essere superabile ma questi giocatori in questi anni ci hanno abituato a repentine docce fredde in momenti belli simili a questo, ovvero dopo questa vittoria veramente salutare a Verona. Il tempo ci dirà".