Le probabili scelte di Marco Baroni tra ballottaggi e dubbi
Difesa: fiducia a Israel, Ismajli ko
Tra i pali la scelta sembra ormai tornata quella di un tempo: fiducia a Israel, che ha convinto lo staff e si giocherà una gara di grande responsabilità. La linea difensiva dovrebbe vedere Coco titolare sulla sinistra, con Maripan al centro, chiamato a guidare il reparto con la sua esperienza internazionale. Sul versante destro spazio a Tameze, adattato in una posizione più prudente per contenere le accelerazioni rossonere. Ismajli, invece, non ce la fa a recuperare: il suo forfait costringe Baroni a confermare l’assetto studiato in settimana senza poter contare su un’alternativa di peso.
Centrocampo: Casadei in bilico, Vlasic punto fermo
In mezzo al campo si delinea un terzetto potenzialmente composto da Casadei, Asllani e Vlasic. L’ex Chelsea, tuttavia, è in strettissimo ballottaggio con Anjorin, soprattutto alla luce di un periodo non brillantissimo in termini di grinta e impatto sulle partite. La sensazione è che Baroni scioglierà il dubbio solo a ridosso del match. Asllani agirà da riferimento in regia, mentre Vlasic rappresenta l’uomo chiave del reparto: sarà lui a legare centrocampo e attacco, muovendosi tra le linee e cercando di innescare Zapata e gli esterni con qualità e visione.
Esterni: Pedersen sicuro, Lazaro-Nkounkou duello aperto
Sulle corsie laterali una maglia è già assegnata: Pedersen sarà titolarissimo sulla sua fascia di competenza, chiamato a spingere ma anche a garantire copertura. Sull’altra corsia resta apertissimo il ballottaggio tra Lazaro e Nkounkou. Una scelta che dirà molto sull’interpretazione della gara: maggiore spinta o più equilibrio difensivo contro un Milan che fa delle catene laterali uno dei propri punti di forza.
Attacco: Zapata verso un’altra chance dal primo, ma attenzione a Ngonge
In avanti Zapata si candida per un altro ingresso dal primo minuto, forte del lavoro svolto nelle ultime settimane e dell’importanza tattica che può avere contro la difesa rossonera. Il colombiano, però, resta in ballottaggio con Ngonge, alternativa più mobile e imprevedibile. Sull’altro fronte dell’attacco dovrebbe agire Adams, pronto ad attaccare la profondità e a sfruttare gli spazi che Zapata o Ngonge potrebbero liberare con il loro gioco spalle alla porta.
- Franco Israel - 31
- Adrien Tameze - 44
- Guillermo Maripan - 13
- Saul Coco - 23
- Marcus Pedersen - 16
- Cesare Casadei - 22
- Kristjan Asllani - 32
- Nikola Vlasic - 10
- Valentino Lazaro - 20
- Ché Adams - 19
- Duvan Zapata - 91
- Mike Maignan -16
- Fikayo Tomori -23
- Matteo Gabbia - 46
- Strahinja Pavlovic -31
- Alexis Saelemaekers - 56
- Samuele Ricci - 4
- Luka Modric - 14
- Adrien Rabiot - 12
- Nicola Bartesaghi - 33
- Christopher Nkunku - 18
- Rafael Leao -10
- Alberto Paleari - 1 Mihai Popa - 71 Alì Dembélé - 21 Adam Masina - 5 Emirhan Ilkhan - 6 Ivan Ilic - 8 Tino Anjorin - 14 Gvidas Gineitis - 66 Cyril Ngonge - 26 Niels Nkounkou - 25
- Terracciano - 1 Pittarella - 37 De Winter - 5 Odogu - 27 Estupinan - 2 Jashari - 30 Loftus Cheek - 8 Christian Pulisic -11
- Lazaro - Nkounkou 50% - 50%
- Casadei - Anjorin 60% - 40%
- Zapata - Ngonge 60% - 40%
- Schuurs (da valutare)
- Savva (da valutare)
- Simeone (rientra 16ª)
- Ismajli (da valutare)
- Casadei