Non era partito con l’intenzione di arrivare in finale e vincere il Viareggio, però qualche pensierino e qualche speranza, nella testa di Asta e dei suoi giocatori, c’erano. In fondo è legittimo guardare al lato positivo e crederci fino in fondo. La qualità della squadra era anche buona, ma il problema del Toro Primavera è noto a tutti: si tratta di una delle rose più giovani...
Non era partito con l’intenzione di arrivare in finale e vincere il Viareggio, però qualche pensierino e qualche speranza, nella testa di Asta e dei suoi giocatori, c’erano. In fondo è legittimo guardare al lato positivo e crederci fino in fondo. La qualità della squadra era anche buona, ma il problema del Toro Primavera è noto a tutti: si tratta di una delle rose più giovani del panorama italiano. Ma se per un allenatore della prima squadra poter contare su gente con un lungo futuro davanti è un’ottima cosa, un tecnico della Primavera preferisce probabilmente un mix di giocatori “giovani” e “vecchi”. Anche perché a quell’età il fisico è in continua evoluzione e un anno in più o in meno di allenamenti quotidiani, possono pesare molto nell’economia di una partita. Ed è quello che è successo a inizio anno a Giai Pron e compagni. Gran parte della formazione Primavera, l’anno passato giocava nel campionato Allievi. E i ragazzi hanno accusato il passaggio da una categoria in cui scendevano in campo contro i pari età, ad un’altra dove si trovavano di fronte giocatori più grandi, più forti fisicamente e più esperti. Tuttavia Asta ha guidato bene la squadra e dopo un inizio difficile la squadra ha ingranato. Anche al Viareggio i giovani granata hanno dimostrato tutto il loro valore. Il girone di qualificazione è stato giocato alla grande e il Toro ha vinto tre partite su tre in un girone in cui c’erano anche due discreti avversari come Bologna e Maccabi Haifa. Il capolavoro è poi arrivato negli ottavi contro il Milan di Stroppa. La quotata formazione lombarda, tra le più accreditate ad aggiudicarsi il torneo, è stata battuta grazie ad una gara perfetta coronata da un gol di Taraschi. È stato un match che ha esaltato il collettivo e che nel secondo tempo è diventato anche piuttosto nervoso. Una vera partita da Toro, come ha sottolineato anche Petrachi ieri. Giai Pron e compagni hanno resistito agli attacchi dei rossoneri e si sono conquistati i quarti. Purtroppo il sogno di arrivare in semifinale si è infranto contro la Rappresentativa di Serie D, vera outsider di questo Viareggio. Il Toro ha accusato una grandissima stanchezza, essendo la quinta gara in 10 giorni. Tuttavia i granata si sono arresi solo ai calci di rigore, in un match poco spettacolare che ha visto Taraschi colpire la traversa ad una manciata di minuti dai tiri dal dischetto. Quattro vittorie nei tempi regolamentari e una sconfitta ai rigori, sette gol fatti ed un subito, è il bottino che la Primavera si porta a casa. Ai ragazzi di Asta vanno i complimenti per aver dato davvero tutto in questo torneo, per aver mostrato alcune individualità importanti e, soprattutto, per aver dato prova di saper giocare da Toro.
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