nostro inviato a Gubbio Ivana Crocifisso La final-eight del Torino finisce prima di entrare nel vivo. Dopo una lunghissima pausa, dopo un mese e mezzo dalla fine del campionato (formula forse da rivedere?) i granata tornano in campo in una gara ufficiale ma escono sconfitti nella gara valida per i quarti di finale. Niente da fare per Vita e compagni. La partita preparata...

nostro inviato a Gubbio

Ivana Crocifisso

La final-eight del Torino finisce prima di entrare nel vivo. Dopo una lunghissima pausa, dopo un mese e mezzo dalla fine del campionato (formula forse da rivedere?) i granata tornano in campo in una gara ufficiale ma escono sconfitti nella gara valida per i quarti di finale. Niente da fare per Vita e compagni. La partita preparata dal Torino, più di attesa per evitare di lasciare spazi ai biancocelesti, si scontra subito con la realtà dei fatti. Quel gol dopo 4' taglia più del dovuto le gambe ai granata. Che ci provano e ci riprovano. Ma non è la serata giusta. Non può esserlo visti certi errori, della retroguardia ma non solo. Il cuore non è bastato, così come quel gol allo scadere, giunto troppo tardi. Ma nulla può cancellare una stagione sopra le righe, una rincorsa dall'ultimo al secondo posto, un Viareggio positivo, una squadra che ha saputo superare i momenti difficili con lavoro e sacrificio. “Partita strana da decifrare. Abbiamo subito gol troppo presto, cominciando a fare il loro gioco. Siamo rimasti contratti per 10', ho cambiato modo di giocare e da lì abbiamo cominciato a creare, senza riuscire a pareggiare nel momento migliore. Anche nel secondo tempo altro gol a freddo. Il rammarico è non aver fatto gol prima: potevamo riaprire la gara. Ma con questo non voglio togliere i meriti”. Asta torna sulla serata no del pacchetto arretrato: “I gol sono arrivati da disattenzioni che non commettiamo mai. Eravamo contratti, sentivamo la gara. Spiace perché la prestazione è stata piacevole. Giocatori importanti erano sottotono, anche dietro non abbiamo fatto bene. Ma i ragazzi hanno dato il massimo”.
Non si può non parlare di futuro, con Asta. Il pensiero di molti è stato lo stesso: è stata l'ultima gara sulla panchina della Primavera o è cambiato qualcosa? “Non credo sia cambiato qualcosa, no ho parlato con la società, credo che ci sarà l'occasione da domani in avanti. Con serenità, ringraziando sempre per l'opportunità che mi è stata data”.

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