C'è una sindrome che, soprattutto nel girone di ritorno, affligge i giovani granata: la sindrome da derby. Senza girarci troppo intorno, anche a livello giovanile, l'emozione che trasmette una stracittadina...
C'è una sindrome che, soprattutto nel girone di ritorno, affligge i giovani granata: la sindrome da derby. Senza girarci troppo intorno, anche a livello giovanile, l'emozione che trasmette una stracittadina è unica, e le sensazioni di chi vive queste gare fuori ma soprattutto dentro il campo non possono paragonarsi ad alcuna delle altre partite di campionato, neppure le più decisive per la classifica.
Non è un caso, fra l'altro, che proprio i due derby andati in scena nella giornata di ieri, domenica 7 aprile, fossero entrambi, di fatto, ininfluenti per il piazzamento finale, con i bianconeri sotto di cinque punti in classifica nella categoria Giovanissimi Nazionali, sotto di addirittura quindici lunghezze nella categoria Allievi Fascia B. Eppure, in entrambi i casi, i giovani granata non sono riusciti a cogliere quanto avrebbero meritato, né quanto i valori tecnici in campo avrebbero suggerito. Ma andiamo con ordine, partendo dalle categorie principali.
PRIMAVERA - Una bella domenica per Moreno Longo, tecnico della Primavera granata, che, con la vittoria per 2-1 di sabato, conquistata nei minuti finali ai danni del Parma (da segnalare che i marcatori, Sparacello e Rosso, sono entrambi del '95 e potenzialmente potranno dire la loro in Primavera anche nella prossima stagione) ha potuto finalmente riassaporare il sapore dei tre punti.
I pari contro Genoa ed Empoli avevano un po' complicato le cose, mettendo in discussione la rincorsa a quel secondo posto occupato dalla Fiorentina: ora il distacco è di tre punti, viola a 53, granata a 50. Sabato ci si gioca una vera e propria finale a Firenze, come ha avuto modo di riferire Longo nell'intervista post partita, con lo scontro diretto tra le due compagini, in una gara che si preannuncia a dir poco emozionante. Il Toro ha dalla propria parte la vittoria dell'andata, vincere significherebbe agganciare ma, di fatto, superare i toscani, ed è chiaro, a questo punto, che la vittoria è l'unico risultato a disposizione.
La seconda piazza ha un valore fondamentale per la categoria, significa accesso diretto alla final eight Scudetto, e la garanzia di andare a giocarsela tra le grandi d'Italia nella fase finale in programma in Riviera Romagnola la prima settimana di giugno, il giusto premio per una stagione sopra le righe, con due sole sconfitte in campionato ed un andamento più che soddisfacente.
La Juventus continua a vincere ed è sempre prima, con 54 lunghezze ed una partita in meno delle inseguitrici: anche se la matematica non l'ha ancora sancito, con ogni probabilità saranno i bianconeri ad aggiudicarsi il girone, in maniera, tutto sommato, complessivamente meritata.
BERRETTI - Una mezza delusione il pari raggranellato dalla Berretti ('95) del Torino: l'1-1 interno contro l'Alessandria frutta ai granata un solo punto, ed il rigore fallito da Comentale al 90' è il simbolo più vivido dell'occasione mancata.
Non che i granata avessero di fronte gli ultimi arrivati, coi grigi terzi in classifica ed ancora pienamente in lotta per il secondo posto, ma tre punti avrebbero consentito a Cristian Fioratti di vedere con più tranquillità la conqista della vetta, a maggior ragione considerando che i ragazzi sono attesi sabato prossimo dall'ostica trasferta a Chiavari contro la Virtus Entella, quarta forza del campionato che già beffò il Toro all'andata.
Sarà una settimana di lavoro inteso, insomma, per i ragazzi della Berretti, che dovranno preparare la trasferta nel migliore dei modi.
ALLIEVI NAZIONALI - Grande soddisfazione giunge dal fronte Allievi Nazionali ('96), che a Venaria piegano un ostico Novara per 2-0, grazie alle reti di due dei giocatori più rappresentativi e di talento: Alessandro Dalmasso (finalmente tornato agli alti livelli che lo contraddistinguono e che lo avevano fatto ben figurare nelle Nazionali Under) e Matteo Procopio. Una vera e propria prova di forza, con i giovani granata che si riappropriano della quinta posizione del tabellone, continuando ad accarezzare l'obiettivo play-off.
Dopo la vittoria al Maggioni-Righi, la prova di ieri conferma il buon momento di forma dei ragazzi del '96, che dovranno vincere anche domenica prossima a Vercelli contro la Pro per continuare a correre.
ALLIEVI FASCIA B - Quindici punti in più, ma non saperli valorizzare: così potrebbe riassumersi l'andamento del derby degli Allievi Fascia B ('97) del Torino, che a Vinovo, nonostante arrivassero da capolista e con i favori del pronostico, non riescono a concretizzare contro la Juventus, sprecando l'impossibile e non andando oltre l'1-1.
Certo, inutile negare che anche stavolta i 'cugini' bianconeri siano stati aiutati da un rigore più che generoso, realizzato da Di Giovanni nel primo tempo, ma per rimontare ci è voluta troppa fatica e sono state veramente troppe le occasioni sciupate prima e dopo il pari raggiunto da Jeantet al 13' della ripresa.
Un abisso in classifica, che vede la Juventus terzultima nel girone, che, purtroppo, in campo non si è notato, sintomo di quell'emozione che, fin dalle categorie giovanili, pare tradire i giovani granata quando hanno di fronte una maglia bianconera. Il primato in classifica, comunque, non è stato scalfito ed il Toro continua a guardare tutti dall'alto, con sei punti di vantaggio sul Genoa (che ha, però, una partita in meno). L'occasione del rilancio sarà già domenica prossima, quando a Venaria arriverà la Pro Vercelli, penultima in classifica: una sfida da tre punti per puntare alla vittoria del girone con tranquillità.
GIOVANISSIMI NAZIONALI - Delusione cocente per i Giovanissimi Nazionali ('98) del Torino, che non superano il tabù Juventus e perdono il secondo derby consecutivo. Una gara dall'andamento beffardo per i giovani granata, che, pur avendo il pallino del gioco e dominando a larghissimi tratti, prima si fanno bucare per una disattenzione difensiva più che evitabile (il classico malinteso tra ultimo difensore e portiere sulla palla lunga), poi si spingono in avanti, sfiorano in svariate occasioni un pari più che meritato ed infine si fanno bucare in contropiede all'ultimo secondo.
I dati parlano chiaro: 23 gare giocate, 21 vittorie e due sole sconfitte per i ragazzi di Andrea Menghini, entrambe nel derby, con la Juventus che ora li tallona in classifica e due lunghezze, coi granata che devono, però, recuperare la gara casalinga contro il Genoa, in programma giovedi 11 aprile alle ore 15. Probabilmente, il primato in classifica non sarà messo in discussione, ma resta comunque una delusione aver dovuto cedere il passo ancora una volta ai 'cugini' bianconeri, unica macchia di una stagione pressoché perfetta.
Diego Fornero
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