Che la diaspora avviata da Massimiliano Mazzetta potesse coinvolgere anche alcuni tecnici del settore giovanile granata era un rischio paventato dai tifosi, ma non corroborato dalla realtà. Dalla società granata trapela, anche in queste ore, il massimo ottimismo circa l'esito dei rinnovi, a partire da Moreno...

Che la diaspora avviata da Massimiliano Mazzetta potesse coinvolgere anche alcuni tecnici del settore giovanile granata era un rischio paventato dai tifosi, ma non corroborato dalla realtà. Dalla società granata trapela, anche in queste ore, il massimo ottimismo circa l'esito dei rinnovi, a partire da Moreno Longo, fino anche a quell'Alessandro Spugna, che, dei vari titolari delle panchine, pareva quello la cui posizione fosse più in bilico.

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LONGO CONFERMATISSIMO - Che Moreno Longo fosse confermatissimo, lo scrivevamo già ai primi di maggio: gli interessamenti di Inter e Fiorentina, con panchine importanti già pronte per il giovane tecnico granata, sono ormai storia vecchia, con la Juventus ancora più defilata e mai veramente alla carica negli ultimi mesi. Manifestazioni di interesse ascoltate, magari anche apprezzate da un tecnico stimato nell'intero panorama, ma messi da parte per proseguire nel progetto granata, con un contratto biennale (una vera rarità nel settore giovanile del Torino!), fino a giugno 2015, già firmato, che attende oggi soltanto di essere controfirmato dalla società.


MA I CONTRATTI ANNUALI... - Strategia, a dire il vero, non particolarmente efficace quella del Torino: che a Moreno Longo, così come ai colleghi Roberto Fogli (destinato alla Berretti), Andrea Menghini (futuri Allievi Nazionali), Christian Fioratti (futuri Allievi Fascia B), Luca Mezzano (futuri Giovanissimi Nazionali) e Alessandro Spugna (futuri Giovanissimi Fascia B), ha proposto, del resto, un accordo non vincolante, ed ha rimandato il vincolo definitivo alla fine di giugno, una volta risolta la questione più impellente per la prima squadra, quella delle comproprietà. Una precarietà che, certamente, non semplifica la posizione dei diretti interessati, per i quali le sirene di altre società, ovviamente, non possono che pervenire.


BAVA CI METTE UNA PEZZA - La risposta del Torino? Nulla cambia, il piano di Massimo Bava non è mutato dai primi di maggio, e verrà confermato senza alcuna variazione dalle ufficialità che si attendono a fine mese. Anche per quanto concerne Alessandro Spugna, che alla Juventus piace,e non poco, non dovrebbero esserci problemi, con il responsabile delle giovanili granata che sarebbe già corso ai ripari per tamponare la situazione e rassicurare il tecnico sul progetto futuro. Sicuramente lo staff delle giovanili granata ha lavorato bene, e l'operato dello stesso ha raccolto non pochi consensi all'esterno, ma, segretario Mazzetta a parte, non dovrebbe viversi alcuna diaspora. Anche le voci, diffuse nella giornata di ieri, di un addio del responsabile della scuola calcio 'Piccoli amici', Davide Cravero, sono state smentite in mattinata dal diretto interessato, che ha garantito che, nonostante la precarietà del proprio contratto, proseguirà il proprio rapporto col Torino. Staff sempre in bilico, insomma, per una situazione che forse non favorirà la serenità ambientale ma allla quale, almeno per una stagione ancora, la società di Via Arcivescovado riuscirà a mettere una pezza. Certo è che, per la soddisfazione di tifosi e addetti ai lavori, anche in questo frangente sarebbe auspicabile un po' di programmazione in più, con contratti maggiormente vincolanti per un settore, quello giovanile, che si è proposto come vero e proprio fiore all'occhiello del Torino a fronte dei non esaltanti, almeno in proporzione, risultati della prima squadra.


Diego Fornero

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