Approfondimento / Non è mancanza di coraggio, ma una semplice situazione sfavorevole. Il rischio di un effetto boomerang è altissimo

Non è mancanza di coraggio, non è questione di fiducia e sfiducia. Non è neanche un problema di mentalità, di sensazioni ricevute dal campo o altro. Ma un semplice momento di difficoltà, nel quale lanciare in campo giovani esordienti potrebbe paradossalmente rivelarsi controproducente. Il rischio di un effetto boomerang, infatti, è altissimo.

Inutile fare i soliti paragoni facili e faciloni con squadre come il Milan, che di recente ha mandato in campo un certo Donnarumma: 16 anni, prodotto del vivaio e ora titolare. Quella dei rossoneri, non era un semplice momento di difficoltà. Ma una vera e propria situazione disperata, nella quale ha senso provarle tutte, anche il giovane esordiente.

Youth League, Torino, Primavera, Esultanza Giovani

Diverso ancora il momento in cui Sousa decide di mandare in campo il ventenne Luca Lezzerini: facile in quel caso, quando vinci con quattro gol di scarto e sei in testa alla classifica. Il Torino finora ha avuto raramente tra le mani il momento giusto per poter fare esordire i propri giovani, evitando di dar loro un semplice ed inutile contentino di fine stagione. E diciamola tutta: un contentino, più per i tifosi che per i giocatori stessi. I quali sanno bene che la gioia effimera di un esordio fatto a margine del progetto sportivo, lascia sempre il tempo che trova...

Compattare l'ambiente, anche per questo. Perché quando il popolo granata tutto sarà in grado di fare pugno chiuso, pochi saranno i muri che resisteranno alle cariche. E quel punto, con risultati e classifiche decisamente più confortanti, allora ci sarà spazio di manovra per buttare nella mischia anche i vari Mantovani, Edera, Zaccagno e chi più ne ha, più ne metta.

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