Si presenta visibilmente stanco ma altrettanto soddisfatto ai nostri microfoni Mister Moreno Longo dopo la bella vittoria sull'Inter, che segna la qualificazione alla final eight della prima settimana di giugno: 'Abbiamo dominato in lungo e in largo, e posso dire che se avessimo vinto 4-0 non...

Si presenta visibilmente stanco ma altrettanto soddisfatto ai nostri microfoni Mister Moreno Longo dopo la bella vittoria sull'Inter, che segna la qualificazione alla final eight della prima settimana di giugno: 'Abbiamo dominato in lungo e in largo, e posso dire che se avessimo vinto 4-0 non avremmo rubato niente. Certo, siamo un po' calati nella ripresa ma con questo caldo tenere i ritmi del primo tempo sarebbe stato impossibile. Volevamo venire qui e mettere subito grandissima pressione all'Inter, ci siamo buttati subito in avanti cercando di togliere tempi e spazi ai giocatori dell'Inter che sapevamo essere di grande qualità, ma certo non si poteva tenere quel ritmo per 90 minuti, ed in effetti il goal è arrivato nel momento in cui l'Inter si stava riorganizzando e stava cercando di metterci pressione, anche se le vere difficoltà ce le hanno procurate solo con la palla lunga e le spizzate di Colombi, e trovavano grosse difficoltà quando provavano a giocare palla a terra'.
Continua poi Longo: 'Siamo venuti qui per fare la partita, e abbiamo dimostrato che, sia sotto l'aspetto mentale, sia sotto l'aspetto tecnico, i ragazzi hanno fatto vedere di essere molto cresciuti. Adesso andiamo alle finali consapevoli di questo, la squadra sta bene da tutti i punti di vista e non posso nascondere che vogliamo far bene, anzi... non mi vergogno certo a dire che andremo lì per cercare di vincere lo Scudetto e per giocarcela con tutti. Questo è un grande gruppo, un gruppo speciale'.
C'è tempo anche per i ringraziamenti: 'Permettetemi di fare due ringraziamenti: il primo va alla Società, che mi ha messo a disposizione dei ragazzi di valore che potevano andare a fare bene dappertutto e che hanno dimostrato, dal 16 luglio ad oggi, di aver intrapreso un cammino veramente importante. Il secondo va a tutti gli allenatori del settore giovanile del Torino: io sono soltanto il vertice di una piramide, ma se posso contare su 17 giocatori su 25 che sono nati e cresciuti in granata è senza dubbio merito del gran lavoro fatto da tutti i miei colleghi nel corso degli anni. Questo dimostra che si può fare un grande calcio e creare una grande squadra anche con questo tipo di investimento: certo, non posso negare che magari a 17/18 anni i ragazzi possano provenire dall'esterno ma avere un'ossatura di questo livello è fondamentale. Grazie a tutti, ed ora testa alle finali'.

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Diego Fornero

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