Una sfida emozionante quella che attende i Giovanissimi Nazionali del Torino domenica mattina contro la Fiorentina, nella gara valida per l'andata dei quarti di finale play-off. Dopo un cammino importante in campionato, nel quale i giovani granata del '98 hanno imposto il loro gioco, vincendo...
Una sfida emozionante quella che attende i Giovanissimi Nazionali del Torino domenica mattina contro la Fiorentina, nella gara valida per l'andata dei quarti di finale play-off. Dopo un cammino importante in campionato, nel quale i giovani granata del '98 hanno imposto il loro gioco, vincendo il girone a mani basse, e dopo la doppia sfida vincente contro la Reggina ai sedicesimi di finale (2-0 a Reggio, 3-1 a Torino), ecco quello che potrebbe essere, almeno sulla carta, l'avversario più importante incontrato finora.
Menghini, però, ai nostri microfoni non vuole sentire parlare di big match: 'E' vero, la Fiorentina è una squadra importante, ma non dimentichiamoci che già in campionato abbiamo affrontato formazioni come la Juventus o la Sampdoria. Coi blucerchiati nel girone ce la siamo cavata egregiamente, eppure... ai sedicesimi hanno eliminato brillantemente il Vicenza, che aveva vinto il proprio girone. Ora conta la prestazione in campo, non contano i valori sulla carta'.
Il tecnico dei Giovanissimi Nazionali presenta, inoltre, la situazione della propria formazione: 'Abbiamo ancora qualche indisponibile: Kouakou, purtroppo, non ha ancora recuperato dal proprio problema alla schiena, mentre Gili Borghet non si è allenato in settimana per influenza. Inoltre Samake è tornato a lavorare con gli Esordienti 2000, andando a dare manforte per il torneo che stanno affrontando in Sardegna. Stesso discorso per Bongiorno, che è tornato agli ordini di mister Spugna nel gruppo dei '99. Comunque siamo 18, e dispongo di tante soluzioni in ogni reparto: i miei ragazzi hanno dimostrato di poter far bene rispondendo sempre 'presente' all'occasione, quindi non mi preoccupo'.
Sulla gestione della gara, Menghini non ha dubbi: 'Come sempre, andiamo a Firenze per proporre il nostro gioco, come abbiamo fatto in ogni partita di questa stagione, quindi esattamente in campionato, cercando di migliorarci di continuo. Abbiamo lavorato in settimana per continuare a migliorarci, senza preparare la partita sull'avversario ma solo su noi stessi, al contrario di quanto abbiano fatto molto delle squadre che ci affrontano. Io dico sempre ai ragazzi: dobbiamo andare ad imporre il nostro gioco, per difendersi avranno sicuramente tempo...'
La consueta grinta e le consuete idee chiare, insomma, per mister Menghini, che condurrà i suoi nella trasferta di Firenze domenica mattina alle 11, puntando ad un risultato che possa permettere di affrontare il ritorno, la domenica successiva a Torino, con la massima tranquillità possibile. Occhio, però, ai Viola, che hanno dimostrato di potersela cavare in imprese quasi impossibili, capaci di ribaltare il 3-1 casalingo con l'Ascoli con un brillante 4-0 esterno. I granata lo sanno, al di là delle dichiarazioni di rito, e le contromosse sono già state studiate: in bocca al lupo a tutti.
Diego Fornero
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