Rimescolare le carte per trovare lo zoccolo duro: dal cambio modulo al mercato di gennaio
—A livello tattico, la svolta è arrivata tra dicembre e gennaio in due momenti diversi. Il primo coincide con il derby d'andata quando Baldini inizia a varare il 4-3-3, modulo che da quel momento sarebbe stato di riferimento per i granata. Poco dopo arriva il mercato di gennaio. Ludergnani e Baldini decidono di intervenire sul gruppo con l'obiettivo di crearne uno più compatto e unito negli intenti. Diversi salutano e vengono rimpiazzati con giocatori che il Toro pesca in casa, 2007 che stavano dimostrando di meritare più spazio e 2008 di prospettiva da far salire in Primavera in anticipo, tre ragazzi si aggiungono alla rosa dal mercato (Ewurum, Nascimento e Tonica). Così si crea un nuovo zoccolo duro. La difesa si ridisegna al suo interno: Zaia torna fisso nel ruolo di terzino destro, Kugyela si adatta a terzino sinistro spartendosi i compiti con Carrascosa; in mezzo Pellini, Tonica e lo spagnolo quando non spostato sulla corsia laterale. A centrocampo a Liema Olinga e Acquah, rimasti perni, si affiancano di volta in volta giocatori in rampa di lancio, da Ferraris a Ballanti. In attacco cambia tutto. Il Toro pesca in casa gli esterni, Sandrucci e Bonacina, e sceglie un unico riferimento in attacco, Gabellini o in alternativa Zeppieri. Questa l'ossatura principale, non fissa ma variabile a seconda di quello che poi è il lavoro in settimana.
I risultati ora sono dalla parte del Toro: in sedici partite una sola sconfitta
—Da quel derby a oggi il Torino ha risollevato la sua classifica con un passo da altissima graduatoria. In sedici partite la squadra di Baldini ha ottenuto 6 vittorie, 9 pareggi e 1 sola sconfitta. In totale ha raccolto 27 punti da inizio dicembre a oggi, prima ne aveva solo 8. La classifica vede il Torino al quindicesimo posto, dato su cui la prima parte di campionato incide enormemente. In una graduatoria che consideri solo gli ultimi quattro mesi, la squadra di Baldini è quarta dietro solo a Lecce (32 punti), Cesena (29) e Roma (28), tre squadre che sono in piena lotta playoff ora. I granata non si sono mai avvicinati a quella lotta e anzi hanno dovuto combattere quella salvezza, tuttora in corso visto che il punto di margine sulla zona playout è di poca sicurezza. Il Toro però ora sa di poter dire la propria in una classifica che sta scalando, tanto che Baldini afferma: "Non dobbiamo rallentare perché non abbiamo fatto ancora niente, però prima usciamo da situazioni complicate e prima possiamo guardarci davanti. A questa squadra non pongo limiti".
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