toronews giovanili news primavera Primavera, le pagelle di Lecce-Torino 1-1: Sandrucci ancora provvidenziale

giovanili

Primavera, le pagelle di Lecce-Torino 1-1: Sandrucci ancora provvidenziale

Irene Nicola
Irene Nicola Redattore 
Le pagelle ai giocatori granata dopo la partita contro il Lecce

Un tempo per parte, un punto a testa. Sono cinque i risultati utili per il Torino Primavera, che rischia di vedere interrotta la striscia nel primo tempo della partita contro il Lecce in cui i salentini dominano sospinti da un Esteban in stato di grazia. Nella ripresa i cambi trasformano la squadra, il Torino non sbaglia e si rilancia. Sandrucci, alla seconda prodezza dopo il gol vittoria contro il Napoli, è ancora decisivo per l'1-1 finale. Di seguito le pagelle dei granata.

SANTER 6.5: Gelato al pronti via, ma non poteva nulla sulla prodezza di Esteban. Si rivela fondamentale nell'assalto salentino di fine primo tempo: risponde presente su Flies, è poi un gatto in un altro paio di occasioni nel momento più difficile. Rischia nel finale su Pacia, ma ha la meglio.

ZAIA 5.5: Partita complicata in un fronte che resta il più bersagliato. In contenimento annaspa nel primo tempo, in avanti prova a farsi vedere ma è meno lucido rispetto al solito sia per quanto riguarda i suggerimenti sia al momento del tiro.

PELLINI 5: Giornata nera. Esteban diventa un incubo nel giro di due minuti, quando sterza e lo inganna segnando il vantaggio. In più di un'occasione lo spagnolo o lo costringe a rischiare o lo manda in tilt. Troppi errori.


PEREZ 5.5: Torna in campo per la prima volta dal derby di Vinovo di inizio dicembre, gara in cui aveva segnato anche il primo gol in maglia granata. Imposta con intraprendenza e alla mezz'ora interviene bene sul solito Esteban, poi però rischia la frittata su Rashidi e commette altre imprecisioni (46' KUGYELA 6: Entra nel momento in cui il Toro vuole svoltare, si piazza bene sulla corsia prima occupata da Carrascosa. Dà nuova linfa)

CARRASCOSA 6: Nel reparto arretrato è nettamente il più solido. Da terzino soffre qualcosa anche lui quando Pehlivanov decide di avanzare, però resta tutto sommato stabile. Torna al suo ruolo di centrale per la ripresa, lo interpreta con ordine e con la solita intelligenza tattica.

FERRARIS 5.5: Non riesce a replicare la prova più che positiva contro il Cagliari. Troppo in ombra nel corso di un primo tempo dove porta avanti poche iniziative (46' BALLANTI 6.5: Propositivo dal primo pallone giocato, cerca subito di oliare la catena con Bonacina. A volte paga la troppa foga, ma il suo ingresso sposta gli equilibri a centrocampo in favore del Toro)

ACQUAH 7: Partita di spessore in ogni fase. Si sacrifica per dare manforte alla difesa nei momenti di affanno, in regia fa la voce grossa. Quando la partita diventa fisica è l'uomo su cui il Lecce non riesce a far nulla. Coriaceo.

LIEMA OLINGA 6: Come tutti vive un primo tempo non semplice, ma resta concentrato ed è tra i pochi a tentare qualche inserimento. Cresce nella ripresa, dove torna a essere incisivo in più momenti della gara.

SANDRUCCI 7: Non perde il vizio dei gol da copertina. Lo cerca già al quarto d'ora, quando costringe Penev ad allungarsi in tuffo. Gli resta il tarlo nella ripresa: si presenta con un tiro centrale, poi trova una delle sue magie dal limite e sigla il quinto sigillo del suo campionato (88' CONZATO sv)

GABELLINI 6: Costretto sin dai primi minuti a una partita di sacrificio. Non lo si vede al tiro, ma fa tanto lavoro a sostegno del reparto offensivo di cui diventa un regista aggiunto spalle alla porta (79' ZEPPIERI sv)

EWURUM 5.5: Seconda da titolare per il maltese, il primo a tentare di dare una scossa dopo lo svantaggio con un cross teso che attraversa tutta l'area e si fa insidioso. Cala sulla distanza (46' BONACINA 6.5: Ha un altro passo, costringe il Lecce alle sportellate e lo fa tremare con le sue sgasate. La sua intraprendenza mette i salentini in difficoltà e ne fa scoprire un punto debole)

ALL. MULARONI 6: Torino a due volti. Sofferente in un primo tempo dove le cose non girano, tra errori in difesa e radi tentativi di affondo in avanti. Il vice dello squalificato Baldini interviene allora a inizio ripresa con tre mosse che sono azzeccatissime: Bonacina e Ballanti cambiano la partita, Kugyela permette di spostare Carrascosa dove i granata soffrono di più. Inizia un'altra gara in cui il Toro si fa preferire al Lecce e alla fine pareggia i conti. Punto prezioso considerando lo stato di forma del Lecce e la difficoltà di una partita che si era messa su tutt'altri binari.