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Primavera, le pagelle di Napoli-Torino 0-1: Santer alza il muro nel finale

Irene Nicola
Irene Nicola Redattore 
Le pagelle dei giocatori granata al termine della partita con il Napoli

Vince ancora il Torino, lo fa in una gara tutt'altro che semplice in cui era fondamentale però raccogliere il massimo. Il successo di misura contro il Napoli vuol dire tre punti in un incontro chiave per la salvezza e vuol dire continuare a costruire sulle ali dell'entusiasmo puntando all'obiettivo principale: togliersi dalla zona rossa. Di seguito le pagelle dei granata.

SANTER 7: Sulle montagne russe. A metà primo tempo corre un rischio non indifferente incespicandosi da solo, poi torna sicuro pur senza essere chiamato in causa. Nel finale di gara invece deve tirar fuori la miglior versione di sé: sporca la conclusione di Cimmaruta deviandola sul palo, limiti i danni causati dall'uragano Baridò, si getta su ogni pallone. Decisivo, in positivo.

ZAIA 6: Più attento nella gestione dei cartellini rispetto al derby, non fa complimenti nel corpo a corpo ma senza avventurarsi in azzardi questa volta. Rispetto a quanto ha abituato è forse meno propositivo in spinta, ma dietro resta ordinato.

PELLINI 6.5: Interpreta il ruolo con attenzione e acume. Quando non è impegnato in duelli individuali gestisce il posizionamento della linea, quando deve intervenire invece lo fa con la giusta misura alzando la soglia dell'attenzione nell'ultima mezz'ora di gara in cui il Napoli tenta il tutto per tutto. Il Toro va un po' in affanno, ma lui non perde la calma.


TONICA 6.5: Si riprende la maglia da titolare per la sfida al Napoli, tornando al centro della difesa. Dimostra ancora la sintonia raggiunta con Pellini, la coppia è solida. Pochi fronzoli, ma anche pochi tentennamenti e mai nei momenti chiave.

CARRASCOSA 7: Ancora una partita di spessore. Scalato nuovamente a terzino sinistro, mostra tutto il repertorio di cui dispone. Dietro mette una pezza enorme poco prima del quarto d'ora coprendo alla perfezione la porta granata, rimasta sguarnita. Si fa vedere tra duelli singoli e cross quando sale sulla corsia. Spende tanto, ma nella ripresa non molla e il suo salvataggio in avvio conta sul risultato quanto un gol.

LIEMA OLINGA 6: Ormai la sua casella è da mezz'ala, con Acquah in regia. Prestazione solida, come spesso ha abituato. Si reinventa in regia per la ripresa quando il compagno di reparto lascia il campo. Prezioso l'aiuto alla difesa quando l'affanno inizia a farsi sentire.

ACQUAH 6: Come sempre dà sostanza alla manovra del centrocampo granata. Solo un errore, una brutta palla persa alla mezz'ora: va a recuperarla e ci riesce, peccato per il giallo speso per frustrazione scalciando via il pallone (46' FERRARIS 6.5: Tenta subito di lanciarsi in inserimento, mettendo in difficoltà i partenopei. Poi si adatta alla partita e si dedica al contenimento. L'highlight della sua gara arriva proprio nel finale quando recupera in extremis tornando verso l'area granata: ferma Baridò dopo una serpentina destinata al gol)

BALLANTI 6.5: Reduce dal gol al Juventus, si conferma nel trio di centrocampo. Difficile in questo momento toglierlo dalla formazione titolare per l'intelligenza che mostra nella gestione del pallone e perché le sue percussioni sono una risorsa per i granata. Lo dimostra sul finale di primo tempo, costringe il Napoli a spendere un fallo dal limite per contrastarlo e a concedere la punizione su cui Sandrucci trova il gol (71' PERCIUN 6: Poco meno di venti minuti in cui c'è da stringere i denti. Lo fa, senza quel guizzo in più che in altre occasioni ha mostrato)

SANDRUCCI 7: Quando carbura, non ce n'è. Dopo un avvio in cui sembra un po' leggero nella gestione del pallone, alza decisamente i giri. Da metà primo tempo in poi è il più pericoloso tra i granata: prima costringe Ferrante a rifugiarsi in corner con un diagonale velenoso, poi imbuca una splendida punizione a fil di palo per il vantaggio Toro. Sono quattro gol in stagione, sempre più protagonista (71' EWURUM 6.5: A razzo subito dopo l'ingresso, va a un passo dal colpo del ko con un'incursione lampo a sinistra. Ci va vicino in almeno un'altra occasione. Se la squadra di Baldini prende metri durante l'assalto partenopeo spesso è merito suo)

GABELLINI 6: Testa il feeling con la porta nella prima fase di gara, avvicinandosi al gol al quarto d'ora con un'incornata di poco alta sopra la traversa. Poi tanto lavoro a servizio degli esterni e una lotta con se stesso per bucare la rete. Qualche tocco di troppo sottoporta glielo impedisce, ma la sua prova resta sufficiente (86' NASCIMENTO sv)

BONACINA 6: Archiviata la magia che ha sbloccato il derby, torna in campo con foga. Più volte le sue sgasate lo portano in area, cerca con insistenza il gol come il compagno di reparto Sandrucci. Non lo trova ma è spesso nel vivo delle offensive granata nel corso del primo tempo. Più contenuto a inizio ripresa (61' CONZATO 6: Si lancia all'attacco, non sempre gli riesce con efficacia ma intanto fa respirare un po' il Toro e nel finale va vicino alla rete)

ALL. BALDINI 6.5: Dare continuità al derby era importante, ancora più importante averlo fatto dopo una gara in cui il Torino si è dovuto sporcare le mani. Non sarebbe bastato il gesto tecnico di Sandrucci a portare a casa la vittoria, è stata necessaria applicazione nel contenimento durante l'assalto finale del Napoli ed è servita una minuziosa attenzione ai dettagli. Così si lotta quando in ballo c'è la salvezza.