CARRASCOSA 6.5: Disputa una gara matura, fatta di tanta sostanza. Tiene la posizione senza mai farsi scardinare e dà molta sicurezza. Era abituato ad avere Pellini che è un giocatore d'esperienza al suo fianco, non sta patendo però la sua assenza e sta dimostrando di avere margine per crescere ancora.
KUGYELA 6: Si conferma in buona forma, in una partita dove deve cambiare più volti a seconda delle necessità. Alimenta spesso l'azione sulla sua corsia, quando ripiega corre qualche rischio soprattutto nell'ultima parte di gara ma alla fine ha ragione (91' GALLO sv)
FERRARIS 6: Impiega qualche attimo a trovare spazio tra le linee, ma alza la pressione a fine primo tempo quando arriva anche a tu per tu con Zelezny, che lo mura di piede. Ci riprova a metà ripresa, anche questa volta non trova buon esito. Nel compresso offre una prestazione solida, anche quando deve ripiegare (78' BRZYSKI sv)
LIEMA OLINGA 6.5: Uomo d'ordine davanti alla difesa, recupera diversi palloni in ripiegamento ed è sempre lucido a gestire il possesso. Ormai non è una sorpresa, il suo rientro in mediana è stato un fattore per rilanciare la squadra e alzare il livello del centrocampo.
LUONGO 6.5: Baldini lo vede come mezz'ala, in un ruolo sovrapponibile a quello di Perciun, oggi in prima squadra. Tocca all'azzurro allora sostituirlo. Tanto lavoro tra le linee, ma anche sprazzi in attacco con un tentativo su ribattuta che finisce a un soffio dal palo a fine primo tempo. Sfiora il gol dalla distanza nei primi istanti della ripresa, si rifà come suggeritore con il filtrante millimetrico che innesca Bonacina nella rete del pari (78' RIVAS sv: Primo quarto d'ora in maglia granata per il classe 2008, che entra bene in un momento non facile)
SANDRUCCI 6: Si accende a metà primo tempo, con un suggerimento intelligente che manda Gabellini al tu per tu con Zelezny. Continua sullo stesso tono nelle prime fasi della ripresa, salvo poi calare nella seconda parte di gara. Altre volte è stato più sfavillante, ma la sua prestazione resta comunque sufficiente (78' GATTO sv)
GABELLINI 5: Si riprende il centro dell'attacco, trovando la titolarità dopo oltre un mese. Non è però la sua partita. Ha voglia di incidere e inizia a carburare a partire dal 20' con due conclusioni larghe ma non di troppo. Dieci minuti dopo si mangia un gol fatto e si dispera, Zelezny era già battuto eppure da due passi la palla finisce clamorosamente fuori. Giornata no (64' FALASCA 6: Al rientro dopo le tre giornate di squalifica, gli tocca una partita non semplice in cui deve sacrificarsi per aiutare il gruppo, rimasto in dieci uomini. Si mette a disposizione con applicazione)
BONACINA 6: La sua partita va letta sotto due aspetti. In attacco fa il bello e cattivo tempo, con una prestazione da 7 pieno perché le sue incursioni sono una spina nel fianco fin dai primi minuti e il gol, il primo in campionato, è una perla a giro. Poi però rovina la sua gara con il nervosismo, che gli costa prima rimproveri e poi il rosso diretto per la reazione su Terlizzi.
ALL. BALDINI 6.5: Lo aveva detto nei giorni prima della partita: il Toro può giocarsela, anche contro la Roma. Il campo gli dà ragione perché la partita è combattuta, nonostante lo defezioni non indifferenti con cui Baldini ha dovuto fare i conti (Perciun, Pellini, Acquah e Siviero, tutti in prima squadra). I granata se la giocano ad armi pari e anzi si rammaricano per alcune occasioni, clamorosa quella di Gabellini, non sfruttate a dovere. Molto positiva, al di là dell'autogol di Tonica, la fase difensiva che si conferma in crescita e regge l'urto anche in inferiorità numerica. Ora Parma e Fiorentina, due sfide dalla stessa difficoltà da affrontare con consapevolezza.
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