di Ivana Crocifisso L’esordio sfortunato al Viareggio ha lasciato l’amaro in bocca. Una sconfitta segnata da “espisodi”, come lo stesso Antonino Asta conferma a fine gara. “Di sicuro non è stata la nostra miglior partita, questo è bene dirlo. Non è stata una prestazione all’altezza delle ultime, certo è che il campo di gioco era veramente improponibile,...

di Ivana Crocifisso

L’esordio sfortunato al Viareggio ha lasciato l’amaro in bocca. Una sconfitta segnata da “espisodi”, come lo stesso Antonino Asta conferma a fine gara. “Di sicuro non è stata la nostra miglior partita, questo è bene dirlo. Non è stata una prestazione all’altezza delle ultime, certo è che il campo di gioco era veramente improponibile, il pallone rimbalzava malissimo. Non è possibile giocare in quelle condizioni”. Un campo, l’Olindo Galli di Tivoli, che ospiterà tutte le partite del girone del Toro. “Campo a parte ci sono stati veramente troppi episodi a noi sfavorevoli. Addirittura due rigori dati contro. Il primo, parato da Brusa, è stato fatto ribattere con il nostro poriere bravo a ripetersi. Inoltre sono anche stato allontanato dall’arbitro”.

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Episodi e infortuni. “Qualche acciacco di troppo, all’inizio della ripresa avevo fatto già due cambi per infortunio, ho inserito Pinelli che ha poi trovato il gol ma era ormai troppo tardi”.

Non al meglio, dunque, Gentile e Diarra, ancora ai box Scaglia, che non ce la farà per mercoledì. L’espulsione per doppia ammonizione di Chiosa, difensore centrale, classe ’93, che non ha quasi fatto rimpiangere Pippo Scaglia, rende problematica la situazione nel pacchetto arretrato. Asta dovrà trovare una soluzione vista la defezione dei due centrali (Scaglia e Chiosa, appunto) e potrebbe essere costretto a reinventarsi la formazione che mercoledì, sempre alle 15, affronterà a Tivoli gli svizzeri del Grasshopper.

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