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Primavera, Coppitelli dopo Torino-Empoli 0-4: “Il primo nemico è la negatività”

Federico De Milano

 TURIN, ITALY - APRIL 12: Torino FC U19 head coach Federico Coppitelli looks on during the Coppa Italia Primavera Final match between Torino FC U19 and ACF Fiorentina U19 on April 12, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images for Lega Serie A)

Qual è la situazione con Horvath? Dopo l'espulsione con la Spal è rimasto sempre fuori. 

"Horvath è il simbolo di questa squadra in negativo, io sono venuto perché riconoscevo delle qualità in questo gruppo se no non sarei tornato. Io ho visto Horvath, Celesia, Karamoko, Vianni e altri come Greco e Lovaglio che non conoscevo ma che sono validi. Quando sono arrivato non ho visto una qualità troppo diversa da quella degli anni passati. Molti mi dicono che questa squadra non è lo squadrone che avevamo nella mia prima esperienza, ma io rispondo che quella squadra l'abbiamo costruita noi. Quando sono arrivati al Torino ragazzi come Ferigra, Butic e Kone non erano molto considerati, Millico era l'unico che aveva fatto un percorso importante a livello di settore giovanile. Io faccio questo parallelismo per far capire che bisogna credere nella possibilità che dà il Torino. Il Toro per molti è stato il secondo treno per chi pensava di aver perso quello principale, come Butic che adesso sta in Serie B ma prima di arrivare da noi aveva fatto un solo gol all'Inter, anche Rauti aveva fatto Inter, Novara e poi Toro. In quella squadra semplicemente c'era uno spirito, i ragazzi devono credere in loro stessi. Quella squadra aveva dovuto affrontare i vari Kulusevski, Traorè e Piccoli, tutta gente oggi da 30 milioni: vincemmo la Supercoppa, arrivammo in finale di Coppa Italia e perdemmo ai supplementari la finale scudetto. Horvath a livello tecnico ha delle qualità ma in partita devi mostrarle altrimenti rimangono solo potenziali".

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