Focus on / Il gol e l'esultanza strozzata, poi la grande festa. Storia di un ivoriano che ha atteso per un anno il suo speciale momento in granata
Kobon Junior Gnepou Maxim, centrocampista del Torino prelevato dal Responsabile del Settore Giovanile Massimo Bava poco più di un anno fa. Il ragazzo ieri ha toccato non una, non due, ma tre volte il cielo con un dito. L'esordio in Primavera, il gol - con tanto di esultanza acrobatica - giustamente annullato per fuorigioco e infine il trofeo vinto.
QUEI PROBLEMI DI TESSERAMENTO - Talento classe '97, prelevato in terra tedesca, e dalle origini ivoriane, Kobon ha sempre mostrato grande velocità, mista ad una forza fisica non indifferente. Qualità che hanno fatto innamorare di lui gli scout granata e il tecnico Longo, il quale nonostante tutto ha sempre riposto in lui grande fiducia. Già, perché essendo quello con il Torino il suo primo tesseramento in Italia, la burocrazia gli aveva impedito finora di rendersi protagonista con la Primavera. Fino a ieri, quando il suo ingresso ha dato ai granata la possibilità di mantenere alto il baricentro, portando poi a casa il titolo, anzi. Il "Super-titolo".
ESORDIO E GOL ANNULLATO - Minuto 36' della ripresa, dopo più di un anno di attesa la lavagnetta luminosa si alza e mostra il cambio: fuori il 16, dentro il 21. É il suo numero, è il suo momento. Kobon fa il proprio ingresso in campo e si piazza largo sulla sinistra: l'idea del tecnico è quella di sfruttare la sua rapidità e la sua potenza in fase di ripartenza. Il giovane non delude, strappa più volte il pallone dai piedi di Palombi e in velocità triangola con il compagno Candellone, sfruttando gli spazi lasciati dalla difesa biancoceleste. La gara si trascina così ai supplementari, Bortoluz porta avanti i granata e in quelli che saranno gli ultimi 15 minuti di gioco, il centrocampista granata piazza la zampata che chiude virtualmente i conti. Proprio su una ripartenza in tandem con Candellone. La posizione è però di netto fuorigioco, se ne accorgono tutti (forse anche lui) ma la gioia è talmente grande che il ragazzo inizia ad esultare senza freni. Una, due, tre, quattro. Cinque capovolte di fila sulle mani, poi il confronto con la realtà. Il gol non vale, ma non è ancora finita...
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LA GIOA IMMENSA - La sfida riparte come se nulla fosse, restano altri 10 minuti di gioco. Altri 10 giri di lancette, fatti di fatica, sudore e sofferenza. Non c'è spazio per i se e per i ma, non c'è tempo per rimuginare su quell'azione. Kobon lo sa e mostrando grande maturità continua a rincorrere gli avversari, strappando loro il pallone, difendendo la sfera con il corpo per quanto possibile. Ciò che conta ora è la squadra, ciò che serve è far passare il tempo residuo senza rischiare nulla. Arriva quindi il triplice fischio e per tutto il popolo granata scoppia la festa.
Kobon Junior Gnepou Maxim: un esordio da sogno, come nelle più belle storie che spesso e volentieri il calcio ci sa raccontare.
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