Cosa manca al Toro per poter fare il colpaccio contro una big di serie A? Lo abbiamo chiesto ad alcuni tifosi nella vox populi nella nostra sezione video e partiamo da questa domanda nell’intervista con un doppio ex della prossima sfida di Marassi. Con Natalino Fossati, esponente del “tremendismo” granata degli anni Settanta, si parla, ovviamente, del prossimo impegno contro...
Cosa manca al Toro per poter fare il colpaccio contro una big di serie A? Lo abbiamo chiesto ad alcuni tifosi nella vox populi nella nostra sezione video e partiamo da questa domanda nell’intervista con un doppio ex della prossima sfida di Marassi. Con Natalino Fossati, esponente del “tremendismo” granata degli anni Settanta, si parla, ovviamente, del prossimo impegno contro la Samp, partendo, però, dalla sconfitta con l’Inter.
Natalino Fossati, secondo lei cosa manca ancora al Torino per poter fare il colpaccio contro una grande?
“Domenica, con l’Inter non ho visto una grande differenza tra le due squadre in campo, se non nelle giocate di qualche campione nerazzurro, che hanno fatto la differenza in occasione dei due gol. In entrambe le marcature interiste c’è stata, però, anche qualche negligenza da parte nostra. Non ci si può permettere di commettere, contro gente come Milito o Cassano, degli errori come quelli visti domenica. La differenza principale, rispetto alla serie B, è soprattutto questa. E poi, lo ripeto dalla passata stagione, due elementi soli non possono reggere tutto il peso del centrocampo. Domenica Stramaccioni è venuto a vincere a Torino schierando un’unica punta e con il centrocampo a rombo. E se questo non si può definire catenaccio, poco ci manca. Ma metterei la firma per una vittoria così a Marassi”.
La trasferta di Marassi sarà più facile o difficile rispetto alla gara con l’Inter? In fondo la Samp è partita molto bene in campionato.
“Tre risultati utili sono senz’altro un bel biglietto da visita per la squadra di Ferrara. Andare a vincere a San Siro, pur contro un Milan un po’ in difficoltà, non è mai un’impresa facile. Mi aspetto comunque una sfida aperta, perché anche loro sono una neopromossa come il Toro, che andrà a Marassi per giocarsela. Per la formazione di Ventura, la sfida con la Samp sarà il vero banco di prova”.
Tornando alla partita con l’Inter, sulla sconfitta hanno pesato di più la forza dei nerazzurri o i limiti del Toro?
“Se Bianchi fosse riuscito a mettere dentro quel pallone, poteva essere un’altra partita. Per il resto, l’Inter ha vinto con due tiri in porta. Il Torino poteva comunque fare un po’ meglio. Per esempio, mi aspettavo di più dai due esterni, mentre sia Stevanovic che Santana hanno giocato un po’ sotto tono. E poi, lasciatemi dire, c’è stata anche un po’ di riverenza da parte degli arbitri. Al Torino sono stati fischiati un paio di fuorigioco molto dubbi”.
Alcuni sostengono, però, che a Bianchi sia stato risparmiato un cartellino rosso.
“Ma quale cartellino rosso? Di entrate del genere, ai miei tempi, il povero Rosato ne faceva almeno 15 a partita. La verità è che si continuano a vedere i soliti due pesi e due misure, ovviamente a vantaggio delle grandi. E’ successo anche al Parma nella partita con il Napoli”.
Giovanni Rolle
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