I suoi Giovanissimi Nazionali vanno fortissimo: nel girone d’andata solo vittorie, spesso di larga misura, e un’unica sfortunata sconfitta nel derby contro la Juve. Il loro Mister Menghini ha di che sorridere e guarda con fiducia al futuro. Buongiorno Mister, in questa prima parte di stagione le cose stanno...
I suoi Giovanissimi Nazionali vanno fortissimo: nel girone d’andata solo vittorie, spesso di larga misura, e un’unica sfortunata sconfitta nel derby contro la Juve. Il loro Mister Menghini ha di che sorridere e guarda con fiducia al futuro.
Buongiorno Mister, in questa prima parte di stagione le cose stanno andando alla grande, soddisfatto?
Sì, ma più che per le vittorie sono contento per la crescita dei ragazzi, in quella che per loro è un’età di costruzione. Vincere sicuramente contribuisce a migliorare ma quello che conta è il loro sviluppo calcistico dal punto di vista formativo, tecnico e atletico. Il ’98 è un gruppo unito, che lavora e assimila bene; per quanto riguarda il derby spiace perdere ma firmerei per essere di nuovo sconfitto e poi rivincere tutte le altre.
Quali sono gli obiettivi per il nuovo anno?
Credo che non avremo problemi a raggiungere le fasi finali ma vogliamo arrivarci attraverso una crescita costante; ripeto, non mi importa solo il risultato, non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di ragazzi di soli 14 anni che devono lavorare per costruire il loro futuro: negli Allievi, in Primavera e, chissà, anche in prima squadra.
Vi state allenando? Quali sono i prossimi impegni?
Ci siamo allenati il 29 e il 30 e domani riprendiamo con un torneo a Lucento, il Memorial Tappari, una competizione prestigiosa ed importante a cui prenderanno parte anche la Juventus e l’Atalanta, poi il 13 gennaio riprenderà il campionato.
In generale come giudica il lavoro dell’intero settore giovanile granata?
Beh, direi molto bene, l’arrivo di Bava ha dato continuità ai 12 anni di Comi. La grande forza del Torino è un gruppo molto unito, il cui lavoro parte già dai bambini con Benedetti e prosegue poi con tutte le altre squadre. Sulla bocca di tutti ci sono le grandi società che spendono molto per il settore giovanile, il Toro ovviamente non può competere a livello economico e spende meno ma assolutamente non trascura i ragazzi e crede molto nei giovani; anche il presidente si impegna tantissimo in questo senso. Tornando ai tecnici, non siamo solo colleghi ma un gruppo di amici, ci conosciamo da una vita senza invidie o gelosie: questo è il nostro segreto e la nostra forza.
Roberto Maccario
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