Ha appena finito le meritate vacanze, dopo aver seguito passo passo sul campo le prodezze dei quasi mille iscritti al Torino Fc Camp. Adesso Silvano Benedetti, responsabile tecnico del settore giovanile granata (Antonio Comi si occupa della gestione amministrativa), è già pronto per lanciarsi nella nuova avventura stagionale: la scuola calcio Torino Fc.Benedetti, un passo indietro:...

Ha appena finito le meritate vacanze, dopo aver seguito passo passo sul campo le prodezze dei quasi mille iscritti al Torino Fc Camp. Adesso Silvano Benedetti, responsabile tecnico del settore giovanile granata (Antonio Comi si occupa della gestione amministrativa), è già pronto per lanciarsi nella nuova avventura stagionale: la scuola calcio Torino Fc.

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Benedetti, un passo indietro: duello Zidane-Materazzi ai suoi tempi cosa sarebbe successo ?

Hanno sbagliato in due, ma Zidane ha esagerato. Non so cosa gli abbia detto Materazzi, ma purtroppo quello fa parte del gioco. Non do ragione all’azzurro, ma la reazione del francese è stata sicuramente esagerata. Il nervosismo lo capisco ma a un professionista di quel calibro non può accadere.

Che bilancio fa di questa prima stagione del Torino Fc Camp ?

Prima perché è con la nuova gestione. I camp sono andati molto bene a Dronero, Limone e Garessio, mentre a Villeneuve c’era solo il marchio ma non la società. Abbiamo avuto 710 iscrizioni per cinque settimane di attività, superando i numeri dello scorso anno prima del fallimento. Un risultato più che positivo tenuto conto della flessione iniziale di settembre dell’anno scorso, quando c’era un po’ di scetticismo. Cairo ha migliorato anche questi numeri. Comunque devo rivolgere un doveroso ringraziamento a voi di Toronews per il supporto che ci avete dato in fase di organizzazione.

Avete intravisto qualche potenziale campione ?

Sì. Due o tre bambini che potrebbero entrare nelle nostre squadre ci sono.

Su 710 ? Solo ?

Sì. E’ un’occasione unica per questi ragazzi che hanno avuto l’opportunità di fare un provino senza essere segnalati. La prassi per il provino, infatti, è: essere segnalati dagli osservatori, li si chiama, li si fa giocare con i nostri e se superano la selezione vengono inseriti. Questo era un provino senza essere segnalati. Per cui un bel vantaggio per tutti.

Sono cambiati i criteri di selezione rispetto ai suoi esordi nel mondo del calcio ?

Sì. C’è maggiore attenzione ai bambini dai 7-8 anni, si cerca di andare a scovare il talentino fin da piccolo, mentre una volta li si prendeva dai 10-11-12 anni.

Le recenti prodezze dei difensori italiani della nazionale al mondiale hanno cambiato qualcosa nelle richieste dei ragazzi al momento di giocare ? Ci sono più attaccanti o più difensori?

Nei bambini il ruolo dell’attaccante mantiene un fascino intatto, tutti vogliono essere centravanti poi le caratteristiche innate vengono fuori da sole. Noi possiamo solo fare danni, l’allenatore bravo è quello che sbaglia meno.

Lei è nato come stopper o ci è arrivato partendo da punta ?

Io sono nato in Toscana e lì ho giocato come centrocampista, poi dopo due provini per il Torino (falliti), il cambio di corporatura è stata la mia fortuna perché il terzo provino, per i giovanissimi, l’ho fatto da difensore e lì mi hanno preso, portandomi a vivere la realtà del pensionato, che continua a esistere.

Oggi quanti sono i ragazzi che arrivano da fuori Piemonte nel vivaio?

Circa una trentina su 150 ragazzi. Ci sono giovani di colore ma sono italiani a tutti gli effetti.

E questa nuova scuola calcio ?

Partirà a Beinasco martedì 12 settembre presso il nuovo centro sportivo “To-Sporting Mazzola” in via San Felice 5 e sarà rivolta ai bambini nati nel 1999 – 2000 – 2001

Con quali novità ?

Ci sarà un doppio turno in più che permetterà ai ragazzi di giocare dal lunedì al giovedì dalle ore 17:15 alle ore 18:45 secondo lo schema lunedì – mercoledì; martedì – giovedì. Per tutte le informazioni i genitori di questi anni possono chiamare la sede del Toro allo 011-3170180 o al 011-3162196 o mandare una e-mail a stagestivi@torinofc.it

Per finire un pronostico sulla stagione della prima squadra ?

Sarà importante partire bene. Se ingrani bene fin da subito quella di Torino è una realtà travolgente e trascinante. Viceversa si rischierebbe di passare facilmente alla critica e ai mugugni. Una partenza lanciata favorirebbe anche, indirettamente, il vivaio.

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