Si sta chiudendo il 2008 ed ora è tempo di bilanci. Questa volta è Rolando Bianchi a tracciare il suo, dopo la prima parte di stagione trascorsa all’ombra della Mole. L’attaccante sembra aver superato un primo periodo non brillante, con De Biasi in panchina, ed ora è pronto a dare il suo contributo nel proseguo del campionato. "Questo anno è stato un anno di alti e bassi - dichiara...

Si sta chiudendo il 2008 ed ora è tempo di bilanci. Questa volta è Rolando Bianchi a tracciare il suo, dopo la prima parte di stagione trascorsa all’ombra della Mole. L’attaccante sembra aver superato un primo periodo non brillante, con De Biasi in panchina, ed ora è pronto a dare il suo contributo nel proseguo del campionato. "Questo anno è stato un anno di alti e bassi - dichiara Bianchi a TMW -, ho avuto qualche problema fisico con cui ho dovuto convivere, ma non la uso come una scusa. So che darò molto di più, sono convinto di riuscirci. Spero che il 2009 sia il mio anno". L’ultima gara vinta all’Olimpico contro gli uomini di Reja ha sicuramente ridato morale a squadra ed ambiente e si può guardare con un pizzico di ottimismo al ritiro invernale che è alle porte: "Il Napoli è una grande squadra, per noi è stato fondamentale vincere per uscire da una situazione dura” e i granata hanno ottenuto tre punti anche grazie alla rete del proprio centravanti: “Per me tutti i gol sono importanti. E' stato un gol che ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi, possiamo fare bene se battiamo avversari di livello". Secondo Bianchi questa rinascita è merito anche del mister che ha dato “maggiore quadratura a livello difensivo”, la squadra “subisce meno gli avversari, oltre ad avere più grinta e cattiveria a livello caratteriale”. Ma la colpa degli scarsi risultati non era di De Biasi (“non mi permetterei mai di dirlo”), il mister di Sarmede “era una bravissima persona, cercava di trasmetterci serenità, magari noi avevamo bisogno di cattiveria e determinazione e Novellino ne ha da vendere, poi lui mi ha dato grande fiducia, ho una maglia da titolare sulle spalle. In queste condizioni io riesco a rendere al massimo, sono più tranquillo". L’ultima battuta riguarda le presunte voci di mercato che lo circondavano fino a qualche settimana fa: "Non mi hanno infastidito, i giornalisti cambiano idea ogni giorno e quindi non mi fido di ciò che sento. Io so quali sono le mie qualità e i problemi fisici che ho avuto".

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