Il presidente del Torino Urbano Cairo è intervenuto nella trasmissione Radio Anch’io. Il presidenti ha definito la vittoria: "Molto importante perché hanno vinto anche le altre concorrenti" la vittoria ottenuta ieri dai granata all’Olimpico di Torino contro il Siena il presidente sembra voler richiamare tutti alla massima concentrazione perché "La corsa verso la salvezza è ancora...
Il presidente del Torino Urbano Cairo è intervenuto nella trasmissione Radio Anch’io.
Il presidenti ha definito la vittoria: "Molto importante perché hanno vinto anche le altre concorrenti" la vittoria ottenuta ieri dai granata all’Olimpico di Torino contro il Siena il presidente sembra voler richiamare tutti alla massima concentrazione perché "La corsa verso la salvezza è ancora molto lunga. Ho visto la squadra ben messa in campo e con la voglia di portare a casa il risultato ma non è finita, abbiamo davanti a noi cinque battaglie e ci sono scontri diretti importanti".
Cairo sembra voler spronare i suoi: "I calendario è difficile, siamo appena all’inizio. Dobbiamo combattere mettendo tutta la grinta che abbiamo dentro e anche con quella che non abbiamo. Bisogna essere sempre più squadra anche se il valore di ogni singolo è importante anche per la squadra, tutti devono aiutarsi e dare una mano".
Il numero uno granata poi parla dei tifosi e dell’arrivo del nuovo mister Giancarlo Camolese sulla panchina granata: "In casa quest’anno abbiamo vinto 7 partite, segno che i nostri tifosi ci hanno dato una mano". Sul nuovo tecnico ed i continui cambi sulla panchina granata Urbano Cairo chiude la sua intervista: "Camolese è un punto di partenza, d’accordo con Foschi abbiamo deciso di fargli un contratto per queste ultime partite per poi rimettersi al tavolo a fine campionato. Io preferisco parlare ad obiettivo raggiunto a devo dire che ho avuto ottime indicazioni da Camolese, mi piace come lavora e come persona. I cambi di panchina qualche volta servono perché le squadre alle volte hanno difficoltà a seguire gli allenatori, non perché ci sia qualcuno che voglia remare contro ma perché vengono a mancare gli stimoli e le indicazioni non vengono più recepite. Personalmente ritengo che mandare via qualcuno non è bello a me dispiace molto farlo in tutte le mie attività, non solo nel calcio".
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